Rosso, come l’eterno nemico di Silvio Berlusconi: i conti non vanno bene ed il Tesoriere del Partito di Forza Italia ha riunito i vertici per trovare una soluzione. A rischio gli stipendi dei propri dipendenti.

L’incontro c’è stato: Maria Rosaria Rossa ha convocato ieri, nella sede di Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, i big del partito. Saranno presenti il consigliere politico di Berlusconi, il fidato Toti, la portavoce Bergamini, Rocco Crimi (già tesoriere del Pdl ndr) e il segretario della Conferenza dei Presidenti dei Comitati Regionali Sestino Giacomoni.

Il problema principale pare siano gli stipendi dei dipendenti del partito, che probabilmente non potranno essere pagati per il mese di settembre. In aggiunta, i deputati del partito non hanno ancora versato nelle casse di Forza Italia il dovuto, entrate non riscosse, quindi.

Proprio Silvio Berlusconi nel giugno scorso lanciava l’allarme: “Siamo con l’acqua alla gola, servono soldi”. Il 2013 è in rosso di 15 milioni ed i debiti ammontano ad 88 milioni di euro. Il fabbisogno stimato è vicino ai 30 milioni, dovuto al fatto che il tesoriere Rossi ha assunto a tempo determinato 54 ex dipendenti del Pdl.

L’obiettivo del tesoriere pare sia quello di stimolare i deputati che non hanno ancora versato nulla, a muoversi in questo senso, l’idea, poi, è quella di far partire una raccolta fondi direttamente dai singoli.

Ma l’attacco alla sinistra arriva presto, direttamente dal sito di Fi: “La sinistra ha le Coop e le feste dell’Unità. La nostra unica Coop era Berlusconi. Ora non è più possibile. La sinistra ha fatto una legge per impedirmi di finanziare Forza Italia”. Il riferimento è diretto ai tetti imposti dalla legge sul finanziamento ai partiti, che hanno bloccato la capacità contributiva di Berlusconi.

L’Adnkronos riporta, poi, la relazione della Rossi, in cui scrive che: “Il cavaliere ha finanziato per un totale di 2 milioni 805 mila euro alcuni partiti minori”, si intende Grande Sud ed Mpa di Raffaele Lombardo e Fratelli d’Italia.

Intanto si ragiona sulle elezioni regionali, l’obiettivo è quello di riunire il centrodestra, lo spiega Matteoli, che però annuncia che non accetteranno “accordi a macchia di leopardo”, avviso diretto alla Ncd di Alfano e alla Lega Nord.

Ancora problemi con Fitto dopo le sue insistenze sulle primarie, Matteoli si dichiara “contrario” e spiega che non sono “un dogma né positivo né negativo” perché, dal canto suo“Il primo obiettivo è di individuare il candidato senza primarie, ma non ci impicchiamo al ‘no’ preventivo alle primarie. E comunque non avremo problemi a confrontarci con Fitto, ma non decide la Regione bensì il partito nazionale e gli amici degli altri partiti“.

Luca Mullanu