Iniziano nel modo più imprevedibile possibile le semifinali dei mondiali di basket in Spagna. Ieri, infatti, nell’ultimo dei quarti di finale, gli iberici sono stati sconfitti dalla Francia, campione d’Europa in carica. Risultato completamente inaspettato se si considerano il roster decimato dei transalpini e la voglia matta degli spagnoli di gustarsi una feroce vendetta nei confronti di Team Usa tra le mura amiche; invece ieri l’Arena di Madrid è rimasta completamente di stucco, incredula dinanzi l’opaca prestazione degli uomini di Orenga.

Che non si sarebbe trattata di una partita facile, lo si è intuito subito dall’ 8-0 di parziale ad inizio partita dei francesi, trascinati da uno stellare Diaw, sempre decisivo nelle partite che contano (15 punti e 3/5 da 3) e da un Heurtel che i tifosi spagnoli dimenticheranno difficilmente: sua la tripla decisiva da distanza siderale che ha chiuso i giochi. La Spagna non ha dimostrato  nemmeno minimamente le potenzialità che il suo profondo roster offre, con Pau Gasol unico a salvarsi (ed unico a meritarsi gli applausi del pubblico a fine partita, che in verità qualche fischio di disapprovazione ha lanciato al resto della squadra); il nuovo lungo dei Bulls che sfiora la doppia doppia con 17 punti e 8 rimbalzi (+22 di efficienza) è l’unico a caricarsi sulle spalle la squadra, prendendosi le responsabilità nei momenti più difficili del match.

Tutto sommato vittoria più che meritata per la Francia di Collet, che elimina la Spagna (9% complessivo da tre a fine e gara!) grazie a tanto ritmo, pochi palleggi e tiri lucidi. Ora i transalpini si gusteranno una favolosa semifinale contro un’altra formazione che ha stupito tutti nella fase ad eliminazione diretta: la Serbia di Sasha Djordjevic.

Teodosic & Co. dopo una fase a gironi altalenante, hanno demolito prima la più quotata Grecia negli ottavi di finale, per poi schiantare il Brasile di Magnano in un match quasi senza storia. Proprio Teodosic è stato l’Mvp dell’incontro: 23 punti (10/10 dalla linea della carità, 3/5 dalla linea dei tre punti) più 4 assist per lui. Bella rivincita per il serbo, accusato da più parti di mancare nei momenti più importanti delle partite.

Stasera alle 21 invece si sfideranno Lituania e Team Usa, ormai favoritissimo per la vittoria finale del mondiale.

Più volte criticati durante il corso della rassegna per il gioco espresso, gli uessei hanno davvero impressionato contro la Slovenia, durata difensivamente parlando, meno di un tempo. Contro gli slavi il migliore in campo è stato Klay Thompson, che pur non godendo del blasone dei suoi compagni di squadra, sta disputando un signor Mondiale: l’ala dei Golden State Warriors sino ad ora ha realizzato 12.3 punti di media col 41.9% da tre punti, alcuni dei quali importantissimi nell’economia della partita contro la formazione dei fratelli Dragic (i Suns, tra l’altro, stanno vagliando la possibilità di aggiungere al roster anche Zoran, per completare la terribile coppia anche in NBA).

Gli statunitensi si contenderranno l’accesso alla finale contro la Lituania di Valanciunas, che ha sconfitto senza troppi patemi in una sfida un po’ opaca dal punto di vista dei contenuti, la Turchia di Omar Asik. Interessante comunque la semifinale con la front line dei baltici, che se reggono in zona possono mettere in difficoltà gli uomini di coach K che godono di tutti i favori in termini di pronostici.

La Spagna, sulla carta era l’unica formazione a poter impensierire le star d’oltre oceano, ma la loro precoce eliminazione ha spianato la strada verso la vittoria finale di Rose e compagni.

Fonti statistiche: fiba.com

Fonte immagine in evidenza: sport.panorama.it

Morlando Domenico