Il Tesoro italiano vende 7 miliardi di Btp a 3, 7 e 15 anni con una domanda in rialzo e  tassi ai minimi storici.

Il Tesoro ha collocato sul mercato Btp a scadenza triennali per un valore di 2,457 miliardi di euro ad un tasso pari allo 0,52% (nuovo minimo record), in netta flessione rispetto alla precedente asta quando questi ultimi erano stati piazzati allo 0,85%. Sono 2,5 miliardi, invece, i Btp a 7 anni collocati con un tasso del 1,71%, in calo rispetto al precedente 2,17%. In flessione anche i tassi sui 2 miliardi di Btp a 15 anni piazzati sul mercato ad un tasso del 3,03%, in netto calo rispetto allo 3,40% della scorsa asta.

Dal lato della domanda, va registrato l’aumento della richiesta di titoli da parte degli investitori. Infatti, per i Btp a 3 anni, il Tesoro ha rilevato che la domanda è cresciuta di 1,66 volte rispetto alle 1,49 volte della scorsa asta. Per i Btp a 7 anni, il rapporto tra la domanda e l’offerta è cresciuto di 1,46 volte rispetto al precedente 1,35. Infine, la domanda dei Btp a 15 anni è aumentata dalle 1,42 alle 1,64.

Stabile sul mercato secondario lo spread dei nostri titoli decennali e quelli tedeschi che si aggira intorno ai 140 punti base con un rendimento dello 2,38%. Leggermente più basso è, invece, il differenziale tra i Bonos spagnoli e i Bund tedeschi che segna 125 punti base con un rendimento del 2,23%.

L’andamento dell’asta odierna ricalca la buona asta di ieri dove il Tesoro ha fatto il pieno di bot a 12 mesi.
Infatti, il Tesoro ha collocato Bot a 12 mesi per un valore di 8,25 miliardi con un tasso dello 0,271, in linea con la precedente asta (-0,008 punti). In aumento, anche in questo caso, la domanda, nonostante i tassi ai minimi storici, che aumenta di 1,64 volte. Ciò può essere spiegato, secondo gli operatori, dal fatto che i titoli italiani a breve termine rappresentano uno dei migliori strumenti di debito dell’Eurozona per parcheggiare la liquidità.

Valentino Arena