In uno sport come il calcio la linea di demarcazione tra genio e follia è probabilmente molto più sottile e labile che in qualsiasi altro ambito sportivo.

E’ recente la notizia che riporta l’ultima disavventura del campione Paul Gascoigne , arrestato per aver tirato un mattone ad un fotografo. Deve essersi trattato del lancio del nuovo iPhone 6.

Un altro campione che ha fatto la storia recente, come il brasiliano Maicon, si è addirittura giocato la convocazione in Nazionale facendo credere (aiutandosi con una buona fantasia del pepe e dei soliti stereotipi sui brasiliani, Ronaldo docet) al compagno di squadra Elias di essere stato oggetto di violenze sessuali durante una notte brava in cui si è stordito con l’alcool.

Geni, folli o casi umani che condiscono da sempre di aneddoti il mondo del calcio, che altrimenti andrebbe sempre più verso un professionismo tout-court, dove la fantasia cede il passo, a numeri statistici rispetto ai sentimenti e a ben altri tipo di numeri.

Quando però la follia fuoriesce dal campo da gioco e dall’ambito calcistico e raggiunge le vite dei calciatori, catalizzata dai social network, gli aneddoti davvero si sprecano e e spesso e volentieri superano veramente il limite. Dal web stesso si registrano i migliori delle ultime giornate in un breve elenco:

  1. Scozia, Celtic. Il giocatore Beram Kayal, centrocampista ventiseienne, ha pensato di onorare il nostro campione Andrea Pirlo dando al figlio il nome di… Andrea? No, Pirlo. Il figlio si chiama Pirlo Kayal. Gli si augura che la vita non obblighi il fanciullo a fare scuole in Italia.
  2. In Cina, nel luglio scorso è stata aperta una clinica per curare i Malati di Coppa del Mondo. Certo a qualcuno in Italia nel vedere la prestazione di Balotelli & friends sarà venuta più di una sincope, ma in questo caso si tratta di curare le patologie che nascono dopo aver seguito le partite: crampi allo stomaco, inappetenza, paranoia, insonnia… in Brasile un’idea del genere potrebbe essere un buon business, se curano anche la germanofobia.
  3. Dietro richiesta esplicita di mamma Caterina, il campione Simone Zaza si è tagliato la barba. Panico nel mondo degli hipsters. L’Associazione Nazionale Barbieri e Parrucchieri approva, dopo aver lamentato per anni il crollo economico del settore per il proliferare di novelli Bin Laden in giro per le strade.
  4. Scaramanzia: pare che l’allenatore dell’Inter Walter Mazzarri abbia l’abitudine di scendere per ultimo in campo per non incontrare l’allenatore avversario e salutarlo. Salutarlo prima della partita per lui porterebbe sfortuna. Ecco perché non vince mai lo scudetto: dev’essere un eccesso di educazione.
  5. Finendo con un aneddoto storico, c’è chi in passato si affidava alla fede e chi alla magia nera: Marco Tardelli infilava santini sotto i parastinchi, e ci chiediamo quanto potesse portargli fortuna quando gli stessi erano bersaglio dei calci dei suoi avversari. Il mito è però Thomas N’kono, allenatore dei portieri ed ex portiere del Camerun, che fu arrestato prima della semifinale di Coppa d’Africa tra Camerun e Mali, sospettato di aver gettato un talismano sul campo per spargere il Malocchio. E a Prandelli non è mai stato detto nulla per aver convocato per anni Montolivo, ma in quel caso, Tardelli docet, Dio ha visto e provveduto.

Calcio, genio e follia, storie ed aneddoti, pathos ed entusiasmo. E’ o non è, dopotutto, lo sport più bello del mondo?

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Pier Gaetano Fulco