Dopo l’ennesima esondazione dell’ex Alveo Fondina a Casandrino, è scoppiata la rabbia della gente che ha pesantemente protestato sui social network contro l’amministrazione comunale guidata da Antimo Silvestre, che però si difende scaricando la colpa sulla Regione.

Dopo l’ultima notte di piogge torrenziali, Casandrino si è risvegliato con un centro cittadino sotto un metro d’acqua, con immobili privati e pubblici (compreso il comune) allagati. I danni per i commercianti sono stati ingenti, con numerosa merce resa inutilizzabile dal fango e dall’acqua. La rabbia è scoppiata immediatamente contro l’amministrazione comunale, e il sindaco Antimo Silvestre, colpevole, secondo i casandrinesi, di non mettere fine a questa infinita piaga che storicamente colpisce la cittadina a nord di Napoli.

Secondo il primo cittadino di Casandrino, però, la colpa è esclusivamente della Regione Campania. Con un post apparso sulla pagina del Comune di Casandrino, il sindaco ha voluto precisare che “La Regione è l’unica colpevole di tutto ciò, ma non fa nulla. C’è una sentenza a favore del Comune di Casandrino – spiega il sindaco Antimo Silvestre – che la condanna a risarcire 150mila euro al nostro Comune dove c’è scritto, chiaramente, che è l’unica responsabile di questa assurda situazione in quanto avrebbe dovuto adeguare il collettore fognario alle mutate condizioni del bacino idrografico “. Casandrino, infatti, si trova in una posizione delicata. Infatti si trova qualche metro più in basso rispetto ai comuni limitrofi Grumo Nevano, Sant’Antimo, Arzano. La strada provinciale Casandrino-Arzano, in particolare, diventa un vero e proprio fiume in piena durante le bombe d’acqua che sempre più spesso si stanno verificando nel sud Italia, così che tutta la pioggia della zona defluisca verso il centro di Casandrino, che si trasforma in un vero e proprio lago.

Ho chiesto un incontro con il Presidente della Regione, l’on. Caldoro – continua il sindaco – per invitarlo ad assumere un personale, oltre che istituzionale, impegno per porre fine a questa situazione prima che accada una tragedia ancora più dolorosa e drammatica“. Il sindaco, conclude, dicendosi seriamente preoccupato per l’incolumità dei suoi cittadini, visto che queste situazioni oltre che ingenti danni alle cose, possono anche portare seri danni alle persone che potrebbero trovarsi per strada durante un nubifragio, con un sistema fognario inefficiente.

Intanto l’amministrazione fa sapere di aver dato mandato ad un legale per avviare le procedure esecutive nei confronti della Regione per il recupero di quanto dovuto a titolo di risarcimento.

Francesco Di Matteo