PD partito leader in Italia. Fino a qualche anno fa poteva sembrare una possibilità remota, ma con Matteo Renzi a capo del partito le carte in tavola sono cambiate. Dopo le elezioni europee del giugno scorso, il consenso verso il premier aveva registrato un risultato storico e tutt’oggi, a qualche mese di distanza, la percentuale di fiducia nelle capacità del primo ministro si aggira attorno al 60%.

Tuttavia i dati parlano chiaro:
Anche se i consensi nei confronti di Matteo Renzi superano la maggioranza delle elettori, è stato notato comunque un calo fisiologico di diversi punti, portando il PD a registrare un consenso elettorale pari al 40% e il governo una percentuale che si aggira al 52%. Si nota, dunque, una sensibile differenza di qualche punto rispetto ai mesi scorsi. Più precisamente un calo di 15 punti.

Questo ovviamente non pone subito una crisi, il partito ammiraglia del centrosinistra è il leader indiscusso della scena politica italiana, ma è comunque chiaro che Renzi, per quanto attiri la maggioranza della popolazione, non riesce comunque ad estendersi in toto, restando quindi fermo ad un, seppur storico, 60%.

Forse a causa della crisi che ancora infesta il Paese, forse a causa delle mancate riforme nei tempi promessi, ecco il premier più giovane della Repubblica italiana scendere di 15 punti, perdendo possibili elettori e sostenitori non solo tra i fedelissimi di un partito come Forza Italia, ma anche in altri piccoli gruppi sempre appartenenti alla destra. Escludendo il M5S, dunque, Renzi resta fermo al PD, ad altri partiti di centrosinistra e all’NCD.

Il calo fisiologico tuttavia non è soltanto del Partito Democratico o del premier, ma anche di gruppi altrettanto importanti, che si sono stagliati nel corso del tempo sulla scena politica nostrana: il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ad esempio, non riesce ad andare oltre il 20% delle preferenze, mentre sorprendentemente si registra una risalita dal 16 al 18% per Forza Italia.

Attualmente il PD resta il partito sovrano, ma gli agguati sono sempre dietro l’angolo. Gli italiani per troppo tempo hanno sentito i capi di governo parlare di fiducia e speranza, di riforme in tempi brevi ed efficaci. Renzi, dunque, dovrà stare molto attento e con gli occhi ben aperti. Del resto il 40% dell’elettorato italiano ha deciso di dargli una chance, stia attento a non sprecarla.

 

Maria Stella Rossi