Luca Cordero di Montezemolo lascerà su sua richiesta la presidenza della Ferrari. Sergio Marchionne, già noto azionista del cavallino sarà il suo successore. E’ quanto si è appreso tre giorni fa in un comunicato stampa di Fiat Chrysler. Dopo le voci, i rebus degli ultimi giorni e le sentite divergenze tra l’ormai ex numero uno di Maranello e l’a.d. FCA – in particolare durante il weekend di Monza – arriva l’ufficialità. Montezemolo perderà la presidenza effettiva il 13 ottobre, data altresì indicata per lo sbarco di FCA a Wall Street, gruppo nel quale il marchio Ferrari avrà un ruolo di primaria importanza. Nell’ultimo C.D.A. da lui presieduto quest’ultimo giovedì, sono state stabilite anche le cifre della sua buonuscita: l’ex presidente Fiat percepirà in totale 27 milioni di euro. In dettaglio, all’avvocato spetta l’indennità di fine mandato, attribuitagli sin dal 2003, pari a 13.710.000 di euro, a cui si aggiunge la componente fissa e variabile della remunerazione dovuta sino al 2017, anno fino al quale Montezemolo si impegnerà – si legge – a non svolgere attività in concorrenza con il Gruppo Fiat.

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Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo prima della conferenza stampa di mercoledì.

L’annuncio dell’addio al cavallino rampante della Ferrari sembrava dovesse giungere proprio in concomitanza con il C.D.A. tuttavia i tempi sono stati anticipati, quando Montezemolo ha rassegnato le sue dimissioni:

“[…] Finisce un’epoca e ho quindi deciso di lasciare la Presidenza dopo quasi 23 anni meravigliosi e indimenticabili, dopo quelli passati a fianco di Enzo Ferrari negli anni Settanta. Il mio ringraziamento va innanzi tutto a donne e uomini eccezionali in fabbrica, negli uffici, nei campi di gara, sui mercati di tutto il mondo che sono stati i veri artefici in questi anni della grande crescita dell’azienda, delle tante memorabili vittorie e del successo del marchio diventato grazie a loro uno dei più forti al mondo. […] La Ferrari è la più bella azienda del mondo e per me è stato un grande privilegio e onore esserne stato il leader. Le ho dedicato tutto il mio impegno ed entusiasmo e insieme alla mia famiglia ha rappresentato e rappresenta la cosa più importante della mia vita. Auguro agli azionisti, e in particolare a Piero Ferrari che mi è stato sempre vicino, e a tutte le persone dell’Azienda ancora tanti anni di successo che la Ferrari merita”.

Dal Consiglio di Amministrazione in casa Ferrari sono trapelati anche i seguenti dati: al 30 giugno il fatturato è stato di 1348,6mln di Euro (+14,5%), mentre l’utile netto tocca i 127,6. Le vetture omologate consegnate – si legge in un comunicato ufficiale del team – sono state 3.631, 3,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013. Il futuro economico del brand non preoccupa, anzi i dati raccolti in questo primo semestre del 2014 raccontano della forza della rossa e di una grande azienda capace di trovare stabilità anche in un periodo negativo nel mondo delle corse.

52_130322_A2M5429-966x543L’addio di Montezemolo non è la sola e unica novità della settimana, sebbene sia ad occhio la più rilevante. Rimanendo in casa Ferrari, Kimi Raikkonen ha rilasciato delle importanti dichiarazioni alla CNN sul suo futuro, assicurando che lascerà la F1 al termine del suo impegno contrattuale con la rossa. Intanto, la Fia ha delineato il calendario ufficiale del Mondiale 2015 a 20 gare, che inizierà in Australia e terminerà ad Abu Dhabi con una settimana di ritardo per la reintroduzione – dopo 23 anni – del GP del Messico. E non solo, dal momento che lo Strategy Working Group della Federazione Internazionale dell’Automobile ha stabilito che dal prossimo GP di F1 a Singapore saranno vietate gran parte delle trasmissioni radio d’aiuto tra il muretto box e il pilota; in particolare non sarà più possibile comunicare al pilota dove perde terreno, o cosa stia facendo il compagno di squadra, esempio eclatante di quanto avvenuto durante questa stagione in casa Mercedes. La regola parla chiaro: “Il pilota deve guidare l’auto da solo e senza aiuto” a patto che le comunicazioni radio non riguardino strategie per i pit stop o misure di sicurezza.

Schumacher to continue recovery at home
Michael Schumacher, 7 volte iridato, è stato da poco dimesso dalla clinica di Losanna. Continuerà la riabilitazione a casa.

Insomma, gli ultimi 7 giorni sono stati davvero intensi nel mondo dei motori. Difficile poter già immaginare un volto nuovo alla guida della Ferrari e difficile soprattutto attribuire a quello vecchio il motivo delle ultime stagioni negative della rossa. I fan del marchio nostrano rimangono nell’incertezza e nella paura di dover vedere un giorno il cavallino rampante impazzare in America e perdere così progressivamente la sua italianità, nelle mani sì di un gran manager ma non si sa ancora se di un vero ferrarista. Il sollievo più grande però arriva da Losanna, perché Michael Schumacher è stato ufficialmente dimesso dalla clinica di riabilitazione in cui era stato trasferito da Grenoble. Ha superato il coma, ma il percorso sarà lungo e difficile. Intanto ci consoliamo pensando all’ennesima vittoria, nonché la più importante, dell’infinito Kaiser.

Fonte virgolettati: google.it

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Puca Nicola

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Studio Ingegneria Aerospaziale alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sostengo la politica giovanile e comunale insieme agli amici di Agorà-Lavoro, Partecipazione e Libertà; scrivo per passione, per la necessità di leggermi e di imparare dai miei errori. Sono un alfista senza un’Alfa, un seriofilo senza DVD, un Jedi senza una spada laser.