Continua lo stato di guerra in Ucraina nonostante la tregua siglata il 5 settembre fra Kiev ed i ribelli pro-Mosca. Stamattinasono sorti nuovi scontri nelle regioni orientali dell’Ucraina ed un nuovo convoglio di 220 camion (per la maggior parte non ispezionati da alcuna autorità) pieni di rifornimenti russi ha raggiunto le basi ribelli senza il consenso di Kiev. Secondo gli ufficiali occidentali i camion contenevano rifornimenti militari, ma il Cremlino continua a sostenere che si tratta solo di aiuti umanitari come cibo,bevande e generatori elettrici.

Intanto, nella tarda serata di venerdì le forze governative hanno respinto,  in un aereoporto Donetsk che esse ancora controllano, un attacco dei ribelli filo-russi. La situazione nel capoluogo separatista continua ad essere tesissima e durante la notte vengono spesso sparati dei razzi ed altri pezzi di artiglieria.

Dure le accuse del Primo Ministro ucraino, Arseniy Yatsenyuk, il quale afferma che “Putin sta cercando di ricostruire l’URSS partendo dalla costruzione di un corridoio fra la Crimea e le regioni di Donetsk e Lugansk”, che “il suo scopo non è solo quello di conquistare l’Ucraina Orientale, ma l’intero paese” e che “la NATO è l’unico mezzo per difendere l’Ucraina, anche se Kiev non è ancora pronta ad entrare nell’alleanza nel breve periodo”.

Sergio Coppola.

fonti: Al-Jazeera, BBC.