“Noi abbiamo già assunto la decisione. La decisione è presa, il problema dello sblocco dei tetti stipendiali delle forze di polizia sarà risolto”. Lo spiega il Ministro Alfano, in un intervento durante la convention dell’Udc a Chianciano. Nei giorni scorsi la polemica, il Ministro Madia annunciava che il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici sarebbe stato confermato anche per il 2015. Tutti coinvolti, quindi, anche poliziotti, vigili del fuoco, finanzieri, guardie penitenziarie, forestali e carabinieri.

La reazione fu immediata ed imponente: “Il governo ha tradito il personale in uniforme”, spiegavano Tonelli (sindacato Sap), Capece e Moroni, minacciando addirittura uno sciopero generale. “Solo pochi giorni fa i ministri Alfano e Pinotti avevano rilasciato roboanti dichiarazioni alla stampa annunciando che vi erano le condizioni per sbloccare già in autunno le retribuzioni del personale delle forze armate e di polizia”. Parole di Antonio Brizzi, alla conclusione della Consulta Sicurezza.

Tuttavia, appena giunta notizia di un possibile sciopero da parte delle forze dell’ordine, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riunito al summit della Nato affermava: “Riceverò personalmente gli uomini in divisa ma non accetto ricatti”. Risposta muscolare, aggiungendo che c’era molto altro da fare, sbarazzandosi della questione solo con qualche battuta.

Da Bologna, nel frattempo, i poliziotti avevano annunciato un altro tipo di blocco: quello degli straordinari. Protesta lanciata dalle varie sigle della categoria: “E’ sotto gli occhi di tutti come le condizioni lavorative ed economiche dei poliziotti stiano raggiungendo livelli sempre più insostenibili” – e infatti – “per quanto ci riguarda, è ora di dare il nostro messaggio forte e chiaro, pertanto da Bologna, finché non riceveremo risposte rapide ed esaustive scatterà il blocco degli straordinari”.

A calmare le acque, quindi, è intervenuto direttamente il Ministro Alfano, il quale durante la festa Udc spiega che “bisogna individuare lo strumento tecnico e il veicolo di legge più veloce per risolvere il problema degli stipendi, mi auguro che i sindacati non facciano passi falsi perché il problema è stato risolto”.

Aggiunge poi che il Governo è “dalla parte di quelle donne e uomini in divisa che ogni giorno difendono il Paese” e nonostante “abbiano esagerato con i toni” – conclude – “non possono essere sacrificati ulteriormente”. Parole che intendono sotterrare l’ascia da guerra tra governo e forze dell’ordine. Infatti, la risposta è praticamente immediata, i sindacati spiegano di essere soddisfatti: “attendiamo una convocazione al più presto da parte del Governo”.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.