Un nuovo video è stato diffuso dal’ IS. Dopo la decapitazione di Foley e Sotloff, il boia dello stato islamico ha ucciso un terzo uomo. Si tratta dello scozzese David Heines.

David fu rapito nel Marzo 2013 in Siria, dove lavorava come volontario per Acted, agenzia francese per la cooperazione e lo sviluppo. Nei giorni passati l’ IS aveva mandato in rete dei video dove si condannava la Gran Bretagna per essersi alleata con Obama contro lo stato islamico, minacciando di uccidere David Heines, che poi è stato decapitato.

Il video ricalca lo stesso copione delle precedenti versioni, dove sono stati uccisi Foley e Sotloff. La scena si svolge nel deserto, con il boia mascherato ed un chiaro accento britannico. Come per i video precedenti, Heines si è rivolto ai vertici del proprio paese. “Sei entrato volontariamente in una coalizione con gli USA contro lo stato islamico – dice Heines nel video poco prima di morire rivolgendosi a Cameron – come ha fatto il tuo predecessore Tony Blair, seguendo la corrente dei nostri premier britannici che non hanno il coraggio di dire no agli americani”. Dopo Heines, poi, parla il boia rivolgendosi direttamente al premier inglese, avvisandolo che l’alleanza con gli americano porterà solo “ad accelerare la distruzione” e che questa alleanza trascinerà la Gran Bretagna verso “una guerra che non può vincere”.

cameron-primo-ministro-inglese[1]

Ferme le reazioni dai vertici internazionali. Il Foreign Office, che sta indagando sulla veridicità del video, condanna fermamente l’uccisione di Heines e lo definisce come l’ennesimo “omicidio ripugnante”. Netta anche la risposta del premier David Cameron, che dice che farà “qualsiasi cosa in nostro potere per far cadere nella polvere quegli assassini”. Cordoglio e condanna arriva anche da Washington con il Presidente Obama promettendo di “distruggere questa minaccia ai nostri Paesi”.

Intanto la coalizione anti- IS si allarga, con l’Australia che ha comunicato che fornirà appoggio aereo e personale di terra per la formazione degli oppositori dell’ IS.

Durante la prigionia più volte la famiglia dello scozzese ha fatto appelli all’ IS per avere contatti di Heines e cercare di trattare sul rilascio. Tuttavia questi appelli, diffusi attraverso l’ufficio stampa del ministero degli esteri britannico, non hanno mai trovato risposta.

Ora la Gran Bretagna mantiene il fiato sospeso per un altro cittadino britannico, Alan Henning. Durante il video, infatti, il boia ha minacciato Cameron di uccidere un altro prigioniero britannico nelle mani dell’ IS, Alan Henning appunto. Il boia rivendica la minaccia dopo la promessa della Gran Bretagna di armare i kurdi contro l’ IS. Preoccupazione in aumento anche per il resto dei Paesi occidentali, visto che in un altro video, diffuso qualche giorno fa, l’ IS ha annunciato la possibilità di attentati in Europa e in America. “Stiamo preparando cinture esplosive per colpire i Paesi alleati di Obama”, si dice nel video.

Francesco Di Matteo