Sex Tape – Finiti in Rete. Regia: Jake Kasadian;  Cast: Cameron Diaz, Jason Segel, Jack Black; Genere: Commedia; Durata: 90 Minuti; Uscita nelle sale: 11 settembre 2014

Jay ed Annie sono sposati ormai da anni. Con due bambini, il lavoro e la vita frenetica di tutti i giorni, la passione dei primi tempi sembra ormai un lontano ricordo. Per riaccendere la scintilla,  decidono di trascorrere una notte di passione, riproducendo tutte le posizioni descritte dal libro “The Joy of Sex”.

E per rendere il tutto più piccante, riprendono la loro performance con l’  Ipad di Jay. Grazie al collegamento del dispositivo al web, il video, della durata di ben tre ore, diventerà di pubblico dominio.

Tutti i conoscenti potranno avere accesso al filmato “hot”, a meno che loro non riescano a risolvere la situazione prima che sia troppo tardi,  salvando così la loro reputazione e il loro matrimonio.

Esilarante e brillante, questa commedia mette a nudo ( in tutti i sensi) i problemi che affliggono le coppie dopo anni di matrimonio, e quelli in cui ognuno di noi si imbatte quotidianamente, grazie alla tecnologia e alla possibilità di essere “sempre connessi”.

Il film è un continuo succedersi di gag e situazioni imbarazzanti, che non lasciano spazio a sbadigli.

Usciti dalla sala però, ci si trova  a pensare: “ quello che ho visto potrebbe succedere anche a qualcuno di noi presente in sala”. Un’immagine sul cellulare che custodiamo gelosamente, un qualsiasi contenuto del nostro smartphone che riteniamo “privato”, potrebbe essere condiviso per sbaglio su un social network. E non sarebbe certamente piacevole. Ammettetelo, chi di voi non ha mai pensato che potesse succedere?

Chi di voi al solo pensiero, non prova imbarazzo?

Tutto quello che è parte della nostra vita privata, tutto ciò che era, fino a qualche anno fa, intimo, diviene condivisibile con tutti per mezzo della rete.

Questo compromette la nostra immagine, non solo professionale, rendendo sempre più sottile la linea che separa pubblico e privato.

Sempre connessi, sempre reperibili, sempre sotto controllo da tutti i nostri conoscenti e spesso non solo da loro. Fino a che punto tutto ciò può essere un vantaggio?

Seppur probabilmente in modo involontario, la pellicola risulta essere un’analisi piuttosto realistica dei rischi che ognuno di noi, in quanto “account”, può correre.

Dopo la visione, un invito a prestare maggiore attenzione a ciò che si condivide e a dare il giusto peso alla propria vita privata, cercando di tenerla lontano quanto più possibile dalle grinfie del web, è d’obbligo.

Gabriella Valente