Alle Camere Forza Italia e Partito Democratico non riescono a trovare un accordo sui nomi per Consiglio superiore della Magistratura e Corte Costituzionale bloccando il Parlamento causa voto a camere riunite.
Per questo motivo il Presidente del Senato Grasso ieri ha lanciato un appello dicendo che “ci sono impegni da prendere per il Paese. Si sta procedendo velocemente e bisogna continuare così”

L’intrecciato nodo non è stato ancora sciolto a causa di dissapori interni a FI.
Infatti la candidatura di Catricalà non è piaciuta ad una parte del partito che sponsorizzava Donato Bruno.
Per questo motivo Berlusconi ha virato decisamente sul secondo nome dicendo che “è un nome più unitario. In grado di raccogliere consensi anche dagli altri partiti”. L’unico problema potrebbe essere la vecchia amicizia che lega Previti e Bruno facendogli perdere consensi a sinistra.
Il PD, invece, alle Camere, continuerà a proporre la candidatura di Luciano Violante che ha raccolto voti da: FI, PD, Lega Nord e NCD.
Cronisti e politici sottolineano che è un nome trasversale ma non piace molto all’ala renziana che non lo ha votato.

L’idea di Violante e Bruno alletta PD e FI secondo la logica “Uno per noi, uno per loro”. Il Partito Democratico sottolinea che “non c’è stato alcun contributo da parte del Movimento Cinque Stelle a dispetto di quanto sperato”. Poi aggiunge che “ha votato tutti i candidati degli altri partiti e spera nel senso di responsabilità degli altri gruppi per concludere quanto prima le votazioni. In caso contrario si continuerà con gli scrutini successivi”.

I voti di NCD ai candidati di centrosinistra sono legati al voto di Casellati(FI) al CSM.
In base ad un accordo al Consiglio Superiore sono andati tre parlamentari in quota PD e uno di destra(Antonio Leone).
Di qui la sensazione che senza accordo sui membri laici del CSM non ci sarà accordo per l’elezioni sui giudici della Consulta.

Fondamentali saranno i voti dei parlamentari leghisti che hanno come indicazione di voto “scheda bianca” quindi possono votare secondo coscienza. Per questo motivo una parte ha votato e voterà Violante, mentre un’altra ha gradito il nome di Bruno.
Il calendario delle Camere prevede la votazione oggi alle 15.
La votazione sarà possibili solo se saranno presenti 570 parlamentari a Roma entro il lunedì pomeriggio. Questo è il numero previsto per votare i giudici della Corte ossia i tre quinti dei componenti delle due Camere. Per questo motivo FI ha mandato un sms a tutti i suoi parlamentari il cui testo era “Oggi alle votazioni importante sostegno nostri candidati. Corte Cost: Bruno; Csm: Casellati e Vitali“.

Ferdinando Paciolla