Il  Napoli debutta al San Paolo in campionato e ritorna davanti al suo pubblico dopo le delusioni estive, figlie di un mercato non esaltante e di una cocente eliminazione dalla Champions League. Benitez è stato bravo a creare tutte le premesse per ricominciare col piede giusto, predicando unione e serenità e spegnendo le polemiche sterili alimentate da alcuni addetti ai lavori in sua assenza, ma il campo non gli ha reso giustizia e gli azzurri sono inciampati nella solita bestia nera Chievo, che ha sorprendentemente vinto per una rete a zero, grazie ad uno spunto di Maxi Lopez ad inizio ripresa.

LE FORMAZIONI

Benitez, non ha molti problemi di formazione, unico assente l’infortunato Ghoulam. Il Chievo di Corini rinforzato con  uomini di esperienza, come Gamberini, Izco, Schelotto, Birsa, Meggiorini e Maxi Lopez e giovani promesse, già pronte per il presente come Bardi, Biraghi, Cofie. Tutti disponibili tranne l’infortunato Schelotto.

NAPOLI: Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, Jorginho; Callejon,  Hamsik, Insigne; Higuain

CHIEVO: Bardi; Frey, Dainelli, Cesar, Biraghi; Izco, Radovanovic, Hetemaj; Birsa, Lazarevic; Maxi Lopez. 

LA TATTICA

Il Napoli propone il solito 4-2-3-1, mentre i clivensi scendono in campo con un 4-3-2-1, con Frey a destra a contrastare Insigne, Cesar e Dainelli centrali, ad occuparsi di Higuain e Biraghi a sinistra su Callejon. In mezzo al campo Radovanovic  in posizione centrale, deputato a limitare Hamsik, Hatemaj sul centrosinistra e Izco sul centrodestra a battagliare con Jorginho ed Inler,  Lazarevic e Birsa larghi sugli esterni per evitare le sortite di Maggio e Zuniga e supportare l’unica punta Maxi Lopez.

LA GARA

Il Napoli parte bene con Hamsik che appare in palla creando subito scompiglio con un paio di inserimenti. Inler e Jorginho conducono con personalità le operazioni a centrocampo e lo svizzero pesca prima Higuain centralmente, che non sfrutta l’occasione propizia, poi Maggio che riesce clamorosamente a mettere in mezzo un bel cross, sulla cui respinta Callejon si fa murare la conclusione a botta sicura.

Al 15°  Insigne offre un prezioso assist per un altro inserimento centrale di Higuain, che spizza la palla di testa, conclusione neutralizzata dal portiere Bardi con un volo plastico da copertina. L’offensiva del Napoli è costante, ci provano Hamsik da posizione defilata (bravo Bardi a respingere sul suo palo) e  Insigne da fuori, con palla che sibila vicino al palo. Gli azzurri (scesi in campo con la nuova maglia color denim) sembrano disporre a piacimento dell’avversario, non soffrendo in mezzo al campo e sulle corsie, creando le premesse per una giornata tranquilla per Albiol e Koulibaly.

Al 25° Higuain si procura un calcio di rigore, costringendo Cesar al fallo appena dentro l’area, ma lo sbaglia, calciando a mezz’altezza (non si dovrebbe) ma angolato, Bardi intuisce e con un balzo felino devia in angolo. Il portiere del Chievo e dell’under 21 comincia la sua giornata di grazia e sarà autore di numerosi interventi decisivi, che gli valgono la palma di migliore in campo per distacco.

Il Chievo alla mezz’ora si rende per la prima volta pericoloso, con Maxi Lopez che coglie la traversa con un tocco ravvicinato, solo davanti a Rafael, con la linea difensiva del Napoli immobile. Gli azzurri ci provano sino al termine e vanno vicini al gol con Insigne, che su lancio di Hamsik, colpisce a volo in area, il suo tocco di esterno non inganna Bardi, che riesce a deviare compiendo l’ennesimo miracolo. Nonostante il forcing finale, il 70% di possesso palla e le tante occasioni create (almeno 5-6 nitide), i partenopei non riescono a sbloccare la gara e il primo tempo si chiude sullo 0-0 .

Nella ripresa stesse formazioni in campo, il tempo di ammirare un’altra gran parata di Bardi su un tiro diretto all’incrocio di Zuniga che il Chievo passa sorprendentemente in vantaggio: Albiol non segue inspiegabilmente  Maxi Lopez al limite dell’area, l’attaccante si presenta solo davanti a Rafael e lo supera con un diagonale, rendendo vano anche il disperato tentativo di chiusura di Zuniga. Il Napoli reagisce e Insigne ha subito l’occasione per pareggiare i conti, ma tira alto da ottima posizione,dimostrando la solita scarsa mira sui tiri di precisione.

Gli ingressi di Mertens per Insigne, De Guzman per Jorginho e Zapata per Callejon non cambiano la sostanza delle cose, il Chievo si chiude a riccio, inserendo i difensivi Cofie e Botta per Lazarevic e Birsa e Gamberini per Izco, per contenere Zapata nell’assalto finale. Un calo fisico degli azzurri, l’ansia di trovare il gol e un Bardi miracoloso sino al 94 ° (paratone su colpo di testa di Zapata) fanno il resto e il Chievo ci consegna il primo vero dispiacere di stagione in campionato.

Il pubblico napoletano ha risposto presente come al solito, con circa 40.000 sostenitori sugli spalti, ma il Napoli in versione jeans, con la nuova maglia è stato un po’ casual sotto porta, dimostrando che il vero acquisto di cui aveva bisogno, la c.d. cazzimma, non era disponibile sul mercato, a prescindere dalla generosità del presidente e dall’esiguo bilancio societario.

Torre Gianluca