E’ iniziato il vertice di sicurezza a Parigi. L’incontro, presieduto da Francois Hollande e dal presidente iracheno Fouad Mossoum vede presenti tutti i 20 paesi della coalizione a guida americana. L’obiettivo è mettere a punto una strategia comune contro Isis. Secondo il New York Times alcuni paesi arabi sarebbero pronti ad intervenire contro il Califfato.

Il Presidente francese ha subito specificato che “non c’è tempo da perdere”, per cui sono già partite le ricognizioni sul campo degli aerei francesi in Iraq. In pericolo, intanto, ci sarebbe un altro reporter britannico: Alan Henning. Di lui si hanno poche informazioni, si sa che è di Manchester e che si tratta di un cooperante con l’intento di aiutare i profughi siriani, la sua cattura risale a Natale dello scorso anno. Nel video intitolato “un messaggio agli alleati dell’America”, Isis mostrava la decapitazione di Haines, lanciando un monito agli alleati degli Usa, Regno Unito compreso.

La Francia, quindi, sul piede di guerra, ma Londra non parteciperà ai raid, nonostante Cameron abbia specificato che si tratta “di mostri, non musulmani”, assicurando che il Regno Unito farà di tutto per annientare gli estremisti. Ma per ora non se ne parla di partecipare ai radi congiunti, concordati con gli americani. Gli Usa, dal canto loro, però specificano che il loro unico obiettivo è distruggere il Califfato: “Lavoreremo con il Regno Unito e con un’ampia coalizione di nazioni per portare i responsabili di questo atto barbaro davanti alla giustizia e per indebolire e distruggere questa minaccia ai popoli dei nostri Paesi, della regione e del mondo”.

L’Italia, invece, attraverso le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi afferma che: “Contro la ferocia del terrore è determinante che sia unita la risposta della comunità internazionale, dell’Europa, impegnata in prima linea nella lotta contro questa odiosa, folle minaccia”. La Turchia fa sapere che il suo lavoro riguarderò solo “operazioni sul fronte umanitario”. Ma è Hollande a condurre la partita: “la minaccia dallo Stato islamico è globale e la risposta deve essere globale”. Il presidente francese sprona tutti a schierarsi: “chiaramente, lealmente e fortemente al fianco delle autorità irachene” e a sostenere “con tutti i mezzi le forze dell’opposizione democratica in Siria.” “La lotta degli iracheni contro il terrorismo è anche la nostra lotta – ha detto Hollande – dobbiamo impegnarci in modo chiaro, lealmente e con forza al fianco delle autorità irachene. Non c’è tempo da perdere”.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.