L’agenzia di stampa Adnkronos, citando un ufficiale dell’Esercito libero siriano nei pressi di Aleppo, in Siria , ha dato notizia che, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite e in ostaggio in Siria il 31 luglio scorso, starebbero bene, dove, ricordiamo, sarebbero state sequestrate da un commando armato.
E’ stato escluso che siano in mano dello Stato Islamico, che, purtroppo, nei giorni scorsi ha decapito un terzo ostaggio, minacciando di fare ciò con un altro,

L’ufficiale ha poi dichiarato, rimanendo comunque nell’anonimato, che vi è stato uno stallo nelle trattative per la loro liberazione, anche perché perché esse sarebbero insieme a un gruppo di almeno venti ostaggi, per lo più stranieri.
Egli avrebbe spiegato che non vengono diffuse notizie sulle trattative, proprio evitare casi mediatici e attenzione dalla stampa, che potrebbero ostacolare la liberazione, in quanto, se la trattativa fallisse, non è escluso che potrebbero passare a un altro gruppo, non escluso l’Is.

Nonostante questo, l’ufficiale non ha voluto identificare a quale gruppo appartenessero i rapitori, aggiungendo, comunque, che non fanno parte della “Rivoluzione Siriana”, cioè quell’insieme di gruppi che combattono contro il regime di Bashar al-Assad, in Siria.
Il 6 agosto il sito di informazione Syria Mubasher aveva ricostruito come foss avvenuto il rapimento delle due cooperanti, spiegando che sarebbero state prelevate “da parte di un gruppo armato sconosciuto dall’abitazione del capo del Consiglio rivoluzionario della zona“.
Oltre a Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, altri italiani sono in ostaggio, come Padre Paolo Dall’Oglio, rapito il 29 luglio dell’anno scorso, o Marco Valisa, preso in ostaggio in Libia il 5 luglio di quest’anno, Giovanni Lo Porto, rapito in Pakistan dal 19 gennaio del 2012 o Gianluca Salviato, ostaggio dal 22 marzo 2014, in Libia.

Fabio Scala