Probabilmente, chi più e chi meno, avrete sentito parlare di Libera, il coordinamento di associazioni, scuole, parrocchie, cooperative nato nel 1995 ad opera di Don Luigi Ciotti. Libera, oggi conta più di 1500 soggetti aderenti ai quali si devono aggiungere i tantissimi soci singoli sparsi in tutta Italia. Da qualche anno, Libera ha deciso di moltiplicare la propria forza sui territori istituendo i Presidi. Ed è proprio da questa esigenza che, tre anni fa, è nato il Presidio Afragola-Casoria. Il presidio è intitolato alla figura del Maresciallo Gerardo D’Arminio, ucciso nel 1975 da Vincenzo Moccia, rampollo del clan Moccia.

Alla presentazione ufficiale del presidio, il p.m. Marco Del Gaudio definì i due Comuni come roccaforti dell’usura, impregnata così fortemente nel tessuto sociale tanto da diventarne un tratto distintivo a livello culturale. Un battesimo di fuoco per un gruppo appena insediato. In tre anni tanto lavoro è stato fatto, beni confiscati, memoria delle vittime innocenti di camorra, impegno antiracket e antiusura, sostegno alla lotta contro le ecomafie, educazione alla legalità nelle scuole e tanto altro ancora. Oggi il presidio conta due parrocchie, cinque scuole, 20 iscritti e una decina tra associazioni e cooperative. La famiglia si è allargata e siamo diventati più forti, ma c’è bisogno del lavoro di tutti per stimolare il cambiamento. Gli obiettivi per i prossimi mesi sono molti, partendo dal convegno sulla situazione lavoro a Casoria, ex grande centro industriale ora letteralmente al collasso. Come creare lavoro, come riuscire a farlo partendo dalle strutture delle fabbriche ormai in disuso e soprattutto dare occasioni di lavoro ai più giovani limitando anche la dispersione scolastica, vera piaga dei nostri territori. Potrebbero partire, allora, laboratori certificati di formazione professionale per futuri artigiani, pizzaioli, etc. Ad Afragola, invece, ci sarà ancora da impegnarsi sul versante beni confiscati. Dopo l’approvazione del regolamento per l’assegnazione ora bisognerà creare le condizioni per l’assegnazione di questi beni tramite bando pubblico. Porteremo avanti, inoltre, la campagna nazionale di Libera, “Miseria Ladra”. Otto anni di crisi sono diventati insostenibili ed è, quindi, necessario darsi da fare. Libera ha ideato dieci proposte concrete che possono rispondere da subito alla crisi materiale e culturale, rafforzare la partecipazione e rivitalizzare la nostra democrazia. Tra le proposte ci sono la ricostituzione e l’aumento del fondo sociale e del fondo per la non autosufficienza, una moratoria sui crediti di Equitalia e del sistema bancario, la sospensione degli sfratti esecutivi, il reddito minimo di cittadinanza ed altri ancora. Insomma, c’è tanto lavoro da fare ma anche tanta voglia di riuscirci. La strada è lunga, il sistema camorra si sconfigge continuando incessantemente una strategia su più punti tenendo sempre a mente che chi non si arrende, vince.

Infine, vorremmo ringraziare Libero Pensiero per averci messo a disposizione uno spazio di comunicazione come questo. Ve ne siamo grati.