Più mi confronto con la mia generazione e più mi rendo conto quanto faccia cagare. Siamo cresciuti nella società dei mass media, abbandonati a noi stessi e privi di punti di riferimento culturali, in balia del nostro IO, e con insegnamenti estremamente individuali. Chiedo scusa alle generazioni che verranno e dovranno sorbirsi sermoni da noi anzianotti che millanteremo chissà quali gesta prive di senso. Un pò come capita a noi oggi con la generazione dei nostri genitori che ha vissuto l’epoca di benessere e del Welfare e non si rende minimamente conto di cosa ci tocca subire oggi, l’eterna precarietà. A differenza di questi ultimi noi però lo diremo confrontandoci nel mondo che sarà quello reale: il mondo virtuale.