A Sant’Antimo c’è un malcontento diffuso dopo le ultime novità sulla famosa ‘bomba ecologica‘ presente in via Mercalli, nei pressi della Stazione Ferroviaria. Come denuncia l’associazione Agorà – Lavoro, Partecipazione e Libertà, che da anni svolge indagini e sensibilizzazione sul tema, la situazione è nettamente sfuggita di mano all’amministrazione, con un serio danno economico e ambientale per la città.

La storia comincia agli inizi degli anni 2000 quando, in seguito all’emergenza rifiuti che colpì tutta la provincia di Napoli, il comune di Sant’Antimo decise di adibire un piccolo terreno nei pressi della stazione ferroviaria come piccola discarica temporanea. Nonostante gli inviti da comitati e associazioni a bonificare la zona, anche a seguito di problemi strutturali delle barriere che separavano la strada dalla discarica, il Comune, con i vari sindaci che si sono susseguiti, non ha mai provveduto a bonificare la zona. I primi lavori di bonifica arrivano solo nel 2014, dopo una forte pressione dal consigliere Giuseppe Italia, presidente di Agorà.

Lo scorso 28 luglio, infatti, il consigliere Italia ha presentato un’interrogazione consiliare per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica. Il sindaco, Francesco Piemonte, in netta difficoltà, ha dovuto ammettere che i lavori sono fermi, poichè durante i lavori stessi gli operai hanno rinvenuto un tonnellaggio di rifiuti di molto superiore a quanto stimato dall’amministrazione prima di avviare i lavori di bonifica. Infatti, nonostante la stima dell’amministrazione comunale era di circa 8.000 tonnellate di rifiuti, gli operai hanno rinvenuto oltre 4.000 tonnellate in più, per un totale che supera le 12.000 tonnellate.

La leggerezza e la superficialità dell’amministrazione locale avrà ricadute sia da una prospettiva ambientale sia da una strettamente economica. Infatti il ritrovamento di oltre 12mila tonnellate, invece delle 8mila stimate, dovrà far riconsiderare l’impatto ambientale che la discarica ha avuto sul territorio santantimese e dei comuni limitrofi. Ma problemi si avranno anche in ambito economico: i santantimesi, infatti, dovranno far fronte a spese di bonifica di molto superiore a quanto stimato vista l’enorme quantità di rifiuti ‘extra’ rinvenuti nel sito.

Agorà ha quindi deciso di rendere nota la situazione ai cittadini, affiggendo manifesti e montando un gazebo informativo in Piazza della Repubblica. “Adesso il problema principale – spiega il consigliere Italia – è continuare con questi lavori di bonifica ad un prezzo enormemente superiore. I santantimesi dovranno sborsare diverse centinaia di migliaia di euro per l’adeguamento dei lavori. Abbiamo deciso di scendere in piazza per far prendere coscienza ai cittadini del problema, spesso sottovalutato“. Il Consigliere Italia ha anche presentato un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale, che si dovrebbe tenere per la fine di settembre, per chiedere all’amministrazione di individuare le responsabilità di questo errore. “Non ci arrenderemo finchè non sapremo di chi è la responsabilità e fino a che non salveremo i cittadini dall’incapacità amministrativa di questa maggioranza” conclude, infine, il consigliere Italia.

Francesco Di Matteo