Il giudice sportivo ha scelto il pugno duro: saranno 3 le giornate di squalifica per Domenico Berardi, l’attaccante del Sassuolo reo di aver colpito intenzionalmente, con una gomitata al collo e pure a palla lontana, il difensore interista Juan Jesus, intorno al quarto d’ora del secondo tempo, nella partita di domenica contro l’Inter vinta con un tonante 7-0 dai nerazzurri padroni di casa.

Dopo le partite della seconda giornata, il giudice sportivo ha inoltre squalificato per un turno anche Bonera (Milan), Felipe (Parma) e Roncaglia (Genoa), diffidato l’allenatore dell’Empoli Maurizio Sarri, e inflitto 25.000 euro di multa alla Juventus per cori di discriminazione territoriale, 10.000 euro alla Roma per l’uso di apparecchiature ricetrasmittenti in panchina, e 3.000 euro a Cagliari e Verona rispettivamente per lancio di petardi e cori offensivi contro i tifosi del Palermo.

Recidivo. Berardi non è affatto nuovo a questi colpi di testa e di gomito. Il ventenne calabrese dimostrò già 2 stagioni fa la sua aggressività e mancanza di autocontrollo.

  • Sassuolo-Livorno, ultima giornata di serie B. Il centravanti neroverde chiede a gran voce un rigore per un fallo di Ceccherini, invitato poi da quest’ultimo a farla finita. Parapiglia inevitabile, Fiorillo prende le parti del suo compagno in amaranto e quindi minacce di pugni, spintoni, poi un colpo alla nuca a palla lontana e 3 giornate di squalifica, a testa. Da scontare direttamente in serie A.
  • L’anno scorso, nel primo anno tra i grandi, un’altra follia. Durante Sassuolo-Parma, al Mapei Stadium di Reggio Emilia (per i più nostalgici, ei fu Stadio Giglio). Berardi entra a partita in corso, in aperta polemica con l’allora mister Malesani, e ci mette solo 48 secondi per farsi cacciare. Motivo? Una gomitata a palla lontana a Molinaro. Anche in quel caso furono tre le giornate di squalifica, che inoltre gli chiusero definitivamente le porte della Nazionale per la spedizione al mondiale brasiliano.

Reazioni. L’ennesima bravata della giovane punta ha fatto imbufalire il Sassuolo, ma non solo. Il mister degli emiliani, Eusebio Di Francesco, negli studi di Rai 2, ospite alla Domenica Sportiva, non ha usato giri di parole:

Berardi non può più permettersi reazioni del genere. Pagherà per quello che ha fatto. Ho tanti giovani che faccio giocare, ma devono sapersi assumere anche le loro responsabilità”.

Stessa cosa fatta dall’ad Carnevali:

“”Noi dirigenti con il sottoscritto in prima fila siamo molto arrabbiati per quest’accaduto. A breve parleremo con Domenico faccia a faccia, deve capire che il comportamento viene prima di tutto. Va bene che è un giovane talento e che ha tante pressioni, ma nel Sassuolo certi gesti, tra l’altro recidivi, non sono tollerati. Berardi sarà punito non solo dal punto di vista economico“.

Per ora il giovane calabrese salterà le partite contro la Sampdoria, la Fiorentina e il Napoli, ma il gestaccio potrebbe avere nuove ripercussioni anche nel rapporto con la maglia azzurra, a cominciare da quella dell’under 21. Già, perché anche il tecnico degli azzurrini Gigi Di Biagio, potrebbe decidere di applicare quel famoso codice etico di prandelliana memoria e quindi rinunciare all’attaccante del Sassuolo nel delicatissimo doppio spareggio contro la Slovacchia dei prossimi 10 e 14 ottobre, validi per un posto agli Europei di categoria in Repubblica Ceca del 2015.

Un giovane talento dall’enorme potenziale mortificato da problemi comportamentali. Dalle parti di Milano e di Manchester c’è chi giurerebbe di averla già sentita, questa storia.

Fonte virgolettati: tuttomercatoweb.com / europacalcio.it

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Mannarella Michele