L’accordo di associazione tra Ucraina e Unione Europea è stato ratificato dal Parlemento Europeo. L’annuncio è stato dato dai parlamenti di Kiev e Strasburgo, in collegamento televisivo.

Il Parlamento europeo ha firmato l’accordo di associazione e libero scambio con l’Ucraina. Sono stati 535 i si, contro 127 no e 35 astenuti. Alla seduta, tenuta in contemporanea in diretta televisiva nei due parlamenti, sono intervenuti sia Martin Schultz, presidente dell’assemblea europea, sia Petro Poroshenko, presidente dell’Ucraina.

Intanto aumenta la tensione in tutto il sud-est dell’Ucraina, con bombardamenti e vittime Donetsk nelle ultime 24 ore. Nonostante la proposta di Poroshenko di trovare una via politica per la pace, proponendo alti tassi di autonomia per le province separatiste del Donbass e un amnistia per i ribelli, la situazione continua a degenerare. In Crimea, rivela Radio Liberty, la polizia russa ha fatto irruzione nel Mejlis, il consiglio dei Tatari in Crimea. Secondo la stessa fonte la polizia russa avrebbero fatto irruzione poiché i Tatari, che rappresentano il 12% della popolazione della penisola, non sono d’accordo all’annessione alla Russia dichiarata nel Marzo scorso. A quanto si sa la polizia russa abbia anche perquisito il giornale gestito dai Tatari, Avdet, e alcuni pc del parlamentare Eskender Briiev.

Vladimir Putin

Intanto dalla Russia arrivano accuse a Washington per aver fatto ripiombare il mondo in una nuova versione della Guerra Fredda. L’accusa è stata lanciata dal presidente della Duma, Sergeiy Naryshkin. Secondo Naryshkin l’occidente sta commettendo “ingerenza nei problemi interni dell’Ucraina”. L’accusa arriva dopo che il ministero della Difesa ucraino ha annunciato che l’occidente fornirà armi a Kiev.

Il Cremlino fa sapere con una nota che, durante un colloquio telefonico tra Putin e il presidente della commissione europea Barroso, si è parlato della possibilità di rinviare al 2016 l’entrata in vigore del patto di libero scambio tra l’Unione Europea e l’Ucraina. Durante il colloquio si è anche parlato delle forniture di gas, visto che la Russia fornisce quasi un terzo del fabbisogno energetico europeo. La metà di questa fornitura viene fornita tramite gasdotti che passano per il territorio ucraino, in attesa del South Stream, e si è sentita la necessità di assicurare forniture ininterrotte all’Europa.

Dopo la seduta che ha dato il via all’accordo UE-Ucraina, fuori dal parlamento una folla inferocita ha aggredito Vitali Zhuravski, ex vice sindaco di Kiev e compagno di partito dell’ex presidente Ianukovich. Zhuravski, che è anche membro dell’accademia delle Scienze Politiche, è stato accerchiato da un gruppo di militanti del partito nazionalista che lo hanno gettato in un cassonetto della spazzatura e poi tenuto li a forza, come dimostrano video e foto.

Francesco Di Matteo