Con l’avvento del nuovo millennio la tecnologia e l’elettronica hanno ormai fatto passi da gigante e sono entrate in pieno nelle nostre vite. Smartphone, PC, Televisioni, iPad e iPod sono tutti prodotti che vediamo quotidianamente, che utilizziamo di continuo, ma dei quali conosciamo davvero molto poco.

Viviamo in tempi veloci, tempi in cui non è possibile rispondere a tutte le domande, e forse nemmeno porsele. Ma fermiamoci un momento: quali materiali permettono a questi prodotti di funzionare? Come bisognerebbe concludere il loro ciclo di vita?
Quando sfogliamo i volantini dei negozi di elettronica troviamo spesso una sigla del tipo “Contributo RAEE incluso” (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Il destino di tutte le apparecchiature elettroniche è già segnato nel momento stesso della fabbricazione, e quando le butteremo saranno considerati rifiuti speciali.

I rifiuti di apparecchi elettrici possono contenere metalli pesanti e pericolosi veleni che non vanno dispersi, ma è necessario raccoglierli per fare in modo che vengano in seguito riciclati.
Il “Contributo RAEE” che paghiamo all’acquisto servirebbe appunto per permettere un adeguato smaltimento. Una volta raccolti però, dove viene accumulata tutta la spazzatura elettronica? La risposta è semplice, va in Cina, in India, in Pakistan, in Ghana e in Nigeria.

Ma cosa sono questi metalli pesanti, e perché rappresenterebbero un pericolo per la nostra salute?
Innanzitutto i metalli pesanti sono il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il cobalto, il nichel e hanno in comune la tendenza ad accumularsi nel suolo e quindi nella catena alimentare determinando effetti nocivi sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate.

Gli effetti nocivi sono:
Cadmio: diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici
Cromo: Danni ai reni e al fegato, problemi respiratori, cancro polmonare, morte
Piombo: frutta, verdura, carni, cereali, vino, sigarette ne contengono. Causa danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficolta’ di apprendimento, distruzione del sistema nervoso
Mercurio: distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA
Nickel: embolia polmonare, difficolta’ respiratorie, asma e bronchite cronica, reazione allergiche della pelle
Cobalto: il suo isotopo radioattivo è un potente emettitore di raggi gamma, pertanto l’esposizione ad esso aumenta il rischio di cancro. Ingerito, viene eliminato dai tessuti molto lentamente.

I metalli pesanti, in quanto elementi chimici sono naturalmente presenti in aria, acqua e suolo e di conseguenza anche negli alimenti. L’uomo con il progresso e l’uso intensivo ha portato alla diffusione e alla dispersione nell’ambiente di questi ultimi, aumentando esponenzialmente la percentuale assunta dal nostro organismo. E’ infatti stato dimostrato come tutto ciò abbia incrementato la diffusione di moltissime patologie.

C’è però chi studia per provare a porre rimedio a tutto questo. Si sta pensando infatti alla modifica genetica di un batterio in grado di incapsulare i metalli come il mercurio in una matrice di carbonato di calcio (calcare). Altri studi invece hanno approfondito la possibilità di utilizzare alcune proprietà dei piselli per i quali è stato verificato che sono particolarmente adatti nell’accumolo di metalli pesanti presenti nelle acque di scarico.
Con questo non si intende assolutamente fermare il progresso, piuttosto si cerca di dare coscienza all’uomo comune di ciò che lo circonda, rendendolo più consapevole.

Christian Nardelli