Napoli bsharing-tessera Ciclostazioni Piazza Bovio                                                    

NAPOLI: si dà il via al progetto Bike Sharing che permetterà ai cittadini e ai turisti di usufruire di un servizio che cambierà, ben presto, l’aspetto della città. Da tempo il Comune di Napoli sponsorizza l’utilizzo della bicicletta e, difattti, è notevolmente aumentato l’uso del biciclo sia nel capoluogo Campano che in provincia. Un ritorno agli anni ’50 apprezzato da tutti, da giovani e anziani. Il progetto Bike Sharing Napoli è nato e gestito dall’associazione Cleanap, costituita da un gruppo di giovani under 32. Il servizio sarà inizialmente gratuito poiché il progetto ha vinto il bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation” del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – che ne ha cofinanziato lo sviluppo sperimentale. Napoli si allinea, così, alle altre grandi città Europee, dimostrando di essere capace di rispondere alle richieste dei cittadini. Per ora è ancora un progetto di ricerca che durerà fino a maggio 2015. Se la cittadinanza risponderà positivamente, il progetto continuerà su questa linea, ci saranno nuove ciclostazioni e incentivi per una città più eco-sostenibile. Intanto, aspettando che il servizio sia attivo, è possibile registrarsi sul sito www.bikesharingnapoli.it o scaricando l’ App, gratuita, su Google Play e su App Store. In questo modo sarà possibile localizzare le ciclostazioni più vicine e prenotare il biciclo. Il servizio è molto facile da usare: ad ogni ciclostazione c’è un totem che permette di  prelevare e parcheggiare in sicurezza il biciclo ed una torretta che registra il prelevamento del veicolo attraverso l’abbonamento. Il servizio è valido 30 minuti, entro i quali l’utente dovrà parcheggiare la bici in una delle ciclostazioni disponibili. Il Bike Sharing è presente, per ora, al Castel dell’Ovo, al Maschio Angioino, in via Toledo, in piazza Bovio, a piazzetta Nilo, a Piazza Dante, in via Duomo, a Piazza Garibaldi e al parcheggio Brin. Sebbene Napoli presenti un’urbanistica assai diversa dalle altre città europee, con salite, vicoli stretti e con una singolare pista ciclabile, in molti punti difficilmente percorribile, il napoletano saprà di certo adattarsi e non avrà problemi ad utilizzare una normale bicicletta a pedalata muscolare. Si pensi solo che una cinquantina di anni fa era così che ci si spostava. Inoltre, sarà un ottimo modo per tenersi in forma!

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.