Mentre la Francia adotta provvedimenti per impedire di mandare persone all’Is e con parte del mondo terroristico islamico che si schiera proprio con lo stato Islamico, arriva la reazione dell’Iran, che, attraverso una intervista a Hassan Rohani, presidente dello stato suddetto, afferma che le decapitazioni effettuate nei giorni precedenti vanno contro qualsiasi precetto islamico e che “l’uccisione di persone innocenti equivale all’uccisione dell’umanità intera […] l’uccisione e la decapitazione di persone innocenti è motivo di vergogna per loro e questione di preoccupazione e dolore per l’intera umanità”.
Nonostante queste dure parole, il Presidente ha criticato anche l’atteggiamento degli Stati Uniti e di Obama, che, secondo il Presidente Iraniano, non si sta impegnando abbastanza contro l’Is, non inviando truppe terresti in terra Irachena.

Le critiche verso Obama, comunque, non si fermano solo da stati esteri, ma, anche, all’interno degli Stati Uniti, la popolazione è divisa sulle misure prese dall’amministrazione di Obama:
infatti, secondo un sondaggio effettuato da New York Times, il 50% degli intervistati non sarebbe contento delle misure prese per contenere il terrorismo e solo il 41% esprimerebbe soddisfazione.
Oltre a ciò, ben il 48% degli intervistati sarebbe scontento della gestione della politica estera diretta da Obama e la sua amministrazione.
Quando, però, si parla di un possibile intervento di truppe, il 55% degli intervistati sarebbe in disaccordo, con una prevalenza di no tra i democratici e di sì tra i repubblicani.
Il sondaggio, rivela, inoltre, che ben il 45% degli elettori sarebbe disposto a votare per un repubblicano per le elezioni al Congresso e, non a caso, la popolarità del secondo mandato di Obama è quasi ai minimi, dimostrando una grande impopolarità.

Nonostante questo, i legislatori americani hanno votato, con una votazione che ha visto 273 a favore contro 156 oppositori, una legge che autorizza gli Stati Uniti ad addestrare e a inviare materiali ed armi ai ribelli Siriani, in vista, proprio, del combattimento contro lo stato dell’Is, dopo che, Obama, aveva chiesto al Congresso di sostenerlo nello sforzo di contrasto all’Is.

Fabio Scala