I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno confiscato, in data odierna, beni e immobili ad all’ex Provveditore alle Opere pubbliche di Roma, Angelo Balducci, e ai suoi familiari.
Su disposizione da parte del Tribunale di Roma, le Fiamme gialle, hanno sequestrati beni, immobili, autoveicoli, quote societarie e conti bancari, accumulati nell’ultimo decennio, per un valore stimato intorno ai 13 milioni di euro.

Balducci, e altri funzionari pubblici (tra cui l’ex capo della Protezione Civile Diego Bertolaso) e imprenditori, sono attualmente processati per le indagini condotte dalle Procure di Roma, Firenze e Perugia sulla cosiddetta “cricca” degli appalti.
L’inchiesta nata nel 2010 a Firenze, riguarda un esteso e organizzato fenomeno di malaffare e di controllo di appalti pubblici che dal 1999, grazie a tangenti e corruzione, è riuscita ad avere il controllo sui i principali appalti.
Così, appalti come le Olimpiadi di Nuoto del 2009, il Vertice del G8, le celebrazioni per il 150esimo Anniversario dell’Unità di Italia sono stati pilotati e assegnati ad un numero ristretto di imprese favorite, in primis quelle di Diego Anemone.

Dagli accertamenti della Guardia di Finanza emerge che Angelo Balducci ha tratto “notevolissimi benefici economici da quel vasto sistema corruttivo” accumulando un patrimonio personale di ingenti quantità. Quest’ultimo, già sottoposto alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dallo scorso giugno, viene oggi definitivamente confiscato.
Tra i beni oggetti del provvedimento rientrano alcuni immobili di lusso quali l’appartamento romano dei Balducci, immobili sulle Dolomiti e anche il lussuosissimo casale a Montepulciano (Si), ristrutturato da Anemone. Infine, viene sequestrata anche la società cinematografica Edelweiss Product s.r.l, di proprietà di Lorenzo Balducci, figlio di Angelo, la quale risultava aver beneficiato di grossi finanziamenti da parte dello stesso Anemone.

Il Tribunale ha riconosciuto, inoltre, la “pericolosità sociale, quale soggetto dedito a traffici delittuosi e che vive abitualmente con i proventi di attività illecite“. Così, oltre alla confisca, il Tribunale ha applicato la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni, con obbligo di soggiorno nel comune di Roma per il periodo stabilito.

Valentino Arena