Chi si ricorda, qualche mese fa, diversi video, girati in tutto il mondo, sulle note di “Happy”, la famosa canzone di Pharrel Williams?
Anche in Iran, alcuni giovani, avevano girato la stessa cosa e, il video, era stavo visto da milioni di persone, poi cancellato e ora di nuovo disponibile:

http://youtu.be/YX3t6wW-IJA

Eppure, questo video, non è piaciuto alle autorità giudiziarie in Iran, le quali hanno comminato, ai sette ragazzi, pene severissime, per quello compiuto:
i sei ragazzi protagonisti del video sono stati condannati a sei mesi di reclusione e a ben novantun frustate, “per fortuna” sospese con tre anni di condizionale, mentre, Reihane Taravati, colui che girò il video, oltre alle frustate, è stato condannato a un anno di carcere, anche qui, “per fortuna”, con sospensione condizionale.

I ragazzi del video “Happy in Teheran”, che, ricordiamo, fu visto da milioni di persone in tutto il mondo su youtube, furono arrestati, lo scorso maggio, per aver preso a una “iniziativa volgare nei confronti della pubblica castità” e furono costretti a “confessare” in televisione di essere stati raggirati, in quanto, in base sempre alla “confessione”, essi erano sicuri che le riprese fossero svolte solo per un semplice provino in Iran.

Oltre alle “oscenità”, che il video, per le autorità giudiziarie dell’Iran, contiene, i ragazzi sono stati anche condannati per le “relazioni illecite”, in seguito al “ballo promiscuo” che si può vedere nel video, in maniera, tra l’altro, nemmeno esagerata.

Paharrel Williams, autore rapper della canzone protestò il 21 maggio su facebook in seguito all’arreso in Iran:

Affermando che “È più che triste che questi ragazzi siano stati arrestati per aver cercato di diffondere allegria”.

Sicuramente le parole del Presidente dell’Iran, Hassan Rouhani non sono state ascoltate, che dichiarò, sempre quel giorno, su twitter: