Hollande, il presidente della Francia, l’aveva annunciato ieri, ed oggi è puntualmente avvenuto.
La Francia ha iniziato stamattina i primi raid aerei sul territorio iracheno controllato dal Califfato Islamico.

La notizia è stata data dalla presidenza francese in un comunicato in cui si legge che “stamattina alle 9.40 i nostri aerei Rafale hanno condotto un primo bombardamento contro un deposito logistico dei terroristi dell’organizzazione Daech (ISIS, ndr) nel nordest dell’Iraq.
L’obiettivo è stato raggiunto e interamente distrutto
”. L’Eliseo ha aggiunto che nei prossimi giorni “seguiranno altre operazioni“, e la settimana prossima la presidenza riferirà in Parlamento.
Immediata la reazione positiva della Casa Bianca. Il presidente statunitense Barack Obama ha plaudito l’iniziativa della Francia aggiungendo anche che “oltre 40 paesi” parteciperanno all’azione contro le forze dell’ISIS.

Intanto il quotidiano panarabo londinese al-Quds al-Arabi rivela che in Siria le manovre militari USA “sono già iniziate segretamente nella serata di martedì scorso e saranno intensificate nei primissimi giorni”. Il quotidiano riferisce anche che il governo statunitense ha “informato ufficialmente la Giordania di aver intimato, attraverso Paesi terzi, alla leadership siriana di non intraprendere qualsiasi iniziativa che posso ostacolare le operazioni militari nelle province di Dayr az-Zor e Raqqa” contro gli estremisti sunniti. In caso contrario le forze del regime del presidente Bashar al-Assad subiranno “colpi diretti e distruttivi” da parte della coalizione internazionale.
Operazioni militari che Obama ribadisce essere esclusivamente aeree ed aeronautiche, escludendo per adesso un intervento di terra contro l’ISIS.

Intanto sale il rischio terroristico in Occidente. L’ISIS ha fatto circolare un vero e proprio trailer in stile hollywoodiano in cui preannuncia “fiamme di guerra” e ha lanciato l’invito ai propri miliziani ad attaccare Times Square a New York ed altri obiettivi sparsi in tutta l’America.

Per fare il punto della situazione sull’ISIS, oggi il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato una riunione ministeriale.
All’incontro partecipa anche l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea in pectore ed attuale ministro degli Esteri, Federica Mogherini.

Giacomo Sannino