E’ iniziato il galà di stelle che ogni anno coinvolge le migliori 80 squadre di club europee tenendone con il fiato sospeso le tifoserie.

Come noto, il format UEFA prevede due manifestazioni: la Champions League (la più prestigiosa) e l’Europa League. Proprio quest’ultima, nata nel 2009 sulle ceneri della ex Coppa UEFA, è ritenuta dai critici obsoleta e ridondante nonostante le innovazioni apportate per renderla più appetibile in termini di ricavi commerciali e televisivi.

Lo scopo di lucro delle società calcistiche (legge 586/1996) è alla base delle maggiori invettive contro il calcio moderno, considerato alla stregua di uno show business in cui il tifoso diviene un consumatore.

La UEFA ha stimato in 1,34 miliardi di euro lordi i ricavi attesi per la stagione 2014/15 delle coppe europee, e analizzando le cifre risulta evidente come la partecipazione di una società alla Champions League sia più remunerativa rispetto a quella all’Europa League. Ciò è riscontrabile, ad esempio, dagli introiti netti legati alla vittoria finale:

  • 37,4 milioni per i campioni della Champions League;
  • 9,9 milioni in caso di successo in Europa League.

Ma tale differenza è presente in ogni fase delle due competizioni, infatti alle partecipanti ai gironi spettano:

  • 8,6 milioni di contributo fisso più bonus legati ai risultati (un milione per ogni vittoria e 500.000 euro per il pareggio) in Champions League;
  • 1,3 milioni fissi a cui si aggiungono 200.000 euro per ogni vittoria e 100.000 per ogni pareggio in Europa League.

Inoltre, in Champions League le squadre qualificate agli spareggi avranno un premio fisso di 2,1 milioni con ulteriori guadagni in caso di passaggio dei turni:

  • 3,5 milioni agli ottavi;
  • 3,9 milioni ai quarti;
  • 4,9 milioni in semifinale;
  • 6,5 milioni in finale (per la perdente);
  • 10,5 milioni per la vittoria finale.

Mentre in Europa League il premio di qualificazione alla fase degli spareggi è di 400.000 e 200.000 euro rispettivamente per le prime e le seconde dei gironi, a cui si aggiungono i bonus legati al passaggio:

  • 200.000 euro ai sedicesimi;
  • 350.000 euro agli ottavi;
  • 450.000 euro ai quarti;
  • un milione in semifinale;
  • 2,5 milioni in finale (per la perdente);
  • 5 milioni per la vittoria finale.

Per quanto concerne i ricavi connessi alla vendita dei diritti televisivi e delle quote commerciali:

  • in Champions Circa il 75%, (fino a un massimo di 530 milioni) sono destinati ai club, mentre il restante 25% resta alla UEFA per coprire costi organizzativi ed amministrativi e garantire i pagamenti di solidarietà a federazioni, club e leghe.
  • in Europa League i ricavi commerciali lordi sono stimati in circa 225 milioni di euro, di cui 168,75 milioni (circa il 75%) andranno ai club che partecipano alla competizione a partire dalla fase a gironi, con il restante 25% che resterà alla UEFA per coprire i costi organizzativi e amministrativi.

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Fonte dei dati ufficiali: UEFA.com

Fabio Fin