Wikileaks ha rilasciato copie di un software di sorveglianza della società tedesca FinFisher, utilizzato dai servizi segreti di tutto il mondo per spiare di nascosto il comportamento delle persone online.

Il sito ha pubblicato il file grazie ad una fonte anonima, rimasta tale per questioni di sicurezza. Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, ha affermato pubblicamente che i dati sono stati diffusi al fine di aiutare la comunità informatica a costruire strumenti che permettano di proteggere le persone da software di questo tipo.

“FinFisher continua ad operare sfacciatamente dalla Germania, vendendo i dati raccolti ai regimi più violenti del mondo”, ha spiegato l’uomo. Secondo lo stesso WikiLeaks, sono state trovate delle prove sui clienti del servizio e tra i tanti spiccano i nomi di Pakistan, Qatar e Vietnam, così come Singapore, Sud Africa e persino l’Italia.

Il paradosso di questa storia lo troviamo nelle critiche che il governo tedesco ha sempre mosso contro la sorveglianza della National Security Agency degli Stati Uniti, pur consentendo l’operabilità di FinFisher nel proprio paese.
Secondo Assange “Il governo Merkel finge di essere preoccupato per la privacy, ma le sue azioni dimostrano il contrario. Perché si continua a proteggere FinFisher? “.

L’azienda in questione ha sempre presentato i propri prodotti come “strumenti informatici innovativi” che prendono di mira dispositivi specifici al fine di estrapolare informazioni  quali password e file, permettendo ai clienti di monitorare gli utenti sospetti. Sul sito ufficiale del software, viene ricordato che la vendita è consentita esclusivamente alle agenzie governative e gli spyware non possono essere utilizzati per l’intercettazione di massa ma solo per il targeting di individui singoli. La società con sede a Monaco di Baviera non ha rilasciato alcun commento riguardo le accuse mosse da WikiLeaks.

Eric King, vice direttore della Privacy International ha affermato: ” FinFisher fornisce strumenti pericolosi alle forze dell’ordine di tutto il mondo. E’ una delle aziende più aggressive nel campo dello spionaggio”. 

FinFisher

Lo stesso uomo ha poi continuato “Questi nuovi documenti di WikiLeaks ci danno una maggiore chiarezza su come agiscono le aziende simili a FinFisher.  I governi, a cui viene fornito il servizio, compromettono i nostri dispositivi personali, spiando la nostra vita privata. Occorre maggiore trasparenza in modo da tener ben presente l’esistenza di queste aziende, così come di governi capaci di acquistare tali apparecchiature.” 

Ci teniamo a farvi presente che la stessa Privacy International ha previamente depositato azioni legali per conto di attivisti che sono stati mirati da parte del governo etiope grazie a FinFisher.

WikiLeaks ha rilasciato anche un listino prezzi e, secondo i dati, FinFisher ha venduto licenze per un ricavato totale di milioni di euro. Come abbiamo già detto, anche il governo italiano si è servito dello spyware tedesco; ciò significa che anche noi cittadini italiani siamo spiati dai piani alti. La domanda che sorge spontanea è ” Che tipo di dati son stati raccolti?”.

Anna Amura