MARINA BAY – Lunga serata in Asia nel corso delle qualifiche del Gp di Singapore, dove le frecce d’argento delle Mercedes hanno brillato come loro solito, anche se con qualche sospiro in più. Al Singapore Street Circuit si aggiudica la pole position Lewis Hamilton, davanti al suo compagno di squadra Nico Rosberg – dietro solo di 7 millesimi – e a seguire seconda fila tutta Red Bull, con Vettel ancora una volta sopravanzato dall’australiano Ricciardo. In quinta piazza Fernando Alonso, che aveva iniziato il weekend molto bene tenendosi nelle prime posizioni fino alla Q2 di quest’oggi. Uguale sorte per l’altro ferrarista, Kimi Raikkonen, che nel corso della Q3 ha accusato un problema di potenza al motore e ha dovuto accontentarsi di tentare un solo giro veloce, che gli è valsa la settima posizione in griglia di partenza. Tra le due Ferrari spicca Felipe Massa, mentre chiudono la top ten Bottas, Magnussen e Kvyat.

raikkonen-qualifiche-gp-singapore-2014Q1 – I piloti scendono in pista montando le gomme Soft e Alonso ci mette poco a confermare il buon momento della Ferrari, piazzandosi costantemente tra le prime due posizioni. A quattro minuti dalla fine Ricciardo guida il gruppo con il tempo di 1.47.488, e dietro quasi tutte le vetture ritornano in pista con gomme Super Soft. La differenza prestazionale favorisce i piloti sulle morbide e, infatti, Hulkenberg batte il crono dell’australiano. Dopo la bandiera a scacchi la situazione vede eliminati Sutil, Maldonado, Bianchi, Kobayashi, Chilton ed Ericsson, con al comando le due rosse di Raikkonen e Alonso. Hamilton in terza, mentre Rosberg è soltanto sesto.

Q2 – Solitamente le Mercedes vengono fuori a questo punto della qualifica, e anche questa volta è così. E’ grande lotta fino alla fine ed è anche merito della Ferrari, che dista solo pochi centesimi dalle W05-Hybrid. A metà sessione i primi quattro – Hamilton, Alonso, Raikkonen e Ricciardo – rientrano ai box, mentre Rosberg sceglie di sfruttare un altro set di morbide e di ipotecare la qualificazione al Q3. Si dimostrerà una precauzione inutile, dal momento che Button – in undicesima, primo degli esclusi – finirà con un tempo di circa 5 decimi più lento del tedesco. Vanno fuori Button, Vergne, Hulkenberg, Gutierrez, Perez e Grosjean, con Rosberg ed Hamilton in prima fila, seguiti dalle due Ferrari, Massa, Ricciardo, Vettel, Bottas, Magnussen e Kvyat.

Singapore Grand Prix 18-21 September 2014Q3 – Il primo ad uscire è Ricciardo, poi tutti gli altri. Le due Ferrari possono puntare addirittura alla prima fila, come del resto anche Red Bull e Williams. Le qualifiche sono aperte. Le rosse hanno una marcia in più rispetto agli altri sabati. L’australiano su Red Bull chiude con un 1.46.068 ed è in pole provvisoria, fino a che Massa non gliela sfila passando al traguardo sull’1.46.007. Dalla terza in giù si posizionano Alonso, Raikkonen, Bottas, e poi Hamilton e Rosberg. Alti i tempi di Vettel, Magnussen e Kvyat.
Rientrano tutti in pit, mentre Raikkonen è costretto a fermarsi per problemi di potenza al motore concludendo così la Q3 dopo un solo tentativo fatto. Intanto, occhio alla pista, perché prima Ricciardo, poi Rosberg e poi Hamilton si aggiudicano la pole position, con il tedesco staccato dal compagno di squadra di soli sette millesimi. Alonso chiude quinto una sessione dalla quale ci si aspettava sicuramente di più. Raikkonen settimo.

LA GARA – Le Mercedes viaggiano sempre un passo avanti e lo hanno dimostrato quest’oggi, anche se con qualche difficoltà. Hamilton farà davvero di tutto per tenere dietro Rosberg e guadagnare altri punti importanti sul leader iridato. Le caratteristiche tecniche del circuito di Marina Bay, d’altra parte, sicuramente aggradano anche alle altre scuderie, prime su tutte Red Bull e Ferrari, entrambe molto competitive e performanti. Dall’inizio del weekend, i meccanici in rosso hanno lavorato parecchio sulle sospensioni e sul settaggio della barra anti rollio, un organo meccanico importantissimo ai fini della stabilità in curva. Occhio al passo gara delle Williams, anche se la principale variante saranno le due mescole degli pneumatici, il cui divario prestazionale si aggira intorno ai 2 – 2,5 secondi al giro. Un abisso, eppure vi sono le dovute ragioni. Le Pirelli Super Soft, rigate in rosso, offrono un miglior grip rispetto alle gialle, e ciò non può che favorire i tempi sul giro in un circuito dove l’aderenza fa da padrona, visto l’elevato numero di curve e chicane.

Appuntamento con la gara domani alle 14.00 su Rai Uno, Sky Sport 1 HD e Sky Sport F1 HD.

1. GBR L.Hamilton Mercedes Mercedes 1:46.921 1:46.287 1:45.681
2. GER N.Rosberg Mercedes Mercedes 1:47.244 1:45.825 1:45.688
3. AUS D.Ricciardo Red Bull Renault 1:47.488 1:46.493 1:45.854
4. GER S.Vettel Red Bull Renault 1:47.476 1:46.586 1:45.902
5. SPA F.Alonso Ferrari Ferrari 1:46.889 1:46.328 1:45.907
6. BRA F.Massa Williams Mercedes 1:47.615 1:46.472 1:46.000
7. FIN K.Raikkonen Ferrari Ferrari 1:46.685 1:46.359 1:46.170
8. FIN V.Bottas Williams Mercedes 1:47.196 1:46.622 1:46.187
9. DEN K.Magnussen McLaren Mercedes 1:47.976 1:46.700 1:46.250
10. RUS D.Kvyat Toro Rosso Renault 1:47.656 1:46.926 1:47.362

Fonte immagine in evidenza: google.com / f1grandprix.com

Puca Nicola

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Studio Ingegneria Aerospaziale alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sostengo la politica giovanile e comunale insieme agli amici di Agorà-Lavoro, Partecipazione e Libertà; scrivo per passione, per la necessità di leggermi e di imparare dai miei errori. Sono un alfista senza un’Alfa, un seriofilo senza DVD, un Jedi senza una spada laser.