L’ultima volta che il Real Madrid aveva cominciato così male il suo cammino nella Liga correva la stagione 2005-2006, quando los Galácticos erano allenati da Vanderlei Luxemburgo, allenatore ed ex calciatore brasiliano. Il tecnico verdeoro iniziò il suo percorso sulla panchina del Real il 30 Dicembre 2004 (concludendo la stagione a 4 punti dal Barcellona, che vinse il titolo), per poi terminarlo il 4 Dicembre 2005, a causa di un inizio di campionato infausto.

Esclusa la prima vittoria ottenuta per 2-0 in casa contro il Còrdoba del 25 Agosto di quest’anno, la squadra di Cristiano Ronaldo e Gareth Bale ha perso per 4-2 fuori casa contro la Real Sociedad (31 Agosto) e per 1-2 il derby giocato in casa contro l’Atletico Madrid (13 Settembre). I numeri parlano chiaro e ci sarebbero tutti i presupposti per parlare di crisi in casa Madrid se non fosse per la schiacciante vittoria ottenuta dalla squadra di Carlo Ancelotti il 16 Settembre contro gli svizzeri del Basilea, uno dei club maggiormente titolati in patria. Il match era la prima partita giocata dal Real in questa edizione della UEFA Champions League, la più prestigiosa e ambita competizione per club. Se i tifosi dei blancos hanno motivo di gioire per i successi europei, in campionato il distacco dalla capolista Barcellona è di 6 punti; certo non si tratta di una distanza incolmabile ma i punti persi a inizio stagione sono spesso i più importanti.

Se ci si interroga sui motivi di tale crisi, ammesso che di crisi si possa parlare, non è possibile ignorare le parole di Cristiano Ronaldo che, poco dopo la sconfitta rimediata contro la Real Sociedad, disse in modo sibillino:

“(…) se fossi stato io a dover decidere sul mercato forse avrei agito diversamente. In ogni caso, se il Presidente ritiene che il meglio per la squadra sia acquistare i giocatori che abbiamo preso e lasciar andar via chi ci ha lasciato, bisogna accettare e rispettare la sua decisione”.

 I due big venduti dalla società madrilena sono Xabi Alonso, classe ’81 venduto il 29 Agosto al Bayern Monaco, e Angel Di Maria, classe ’88 passato al Manchester United il 26 Agosto. La critica dell’asso portoghese, per quanto velata, starà facendo riflettere Florentino Pérez, tornato presidente del Real Madrid il 2009, in quanto aveva guidato il club già dal 2000 al 2006. Ma Pérez non è l’unico ad avere qualcosa a cui pensare: Carlo Ancelotti, che ha vinto la decima Champions League nella storia del Real Madrid, alla vigilia della partita con il Basilea aveva dichiarato:

Cominciare bene questa competizione è molto importante (…) La qualità di questa squadra è la migliore in Europa“.

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Insomma, Re Carlo, come è stato soprannominato il tecnico dopo la vittoria della decima Champions, sa che le sorti della squadra dipendono da lui ed è consapevole di non potersi mostrare debole di fronte ai suoi tifosi e a tutto mondo del calcio. Dalla partita contro il Deportivo dipenderanno non solo i 3 punti ma anche, forse, la sorte di Carlo Ancelotti.

Fonte video: goal.com

Santoro Luigi