Federico Iussig Zuliani ci aveva provato tra le fila del Movimento Cinque Stelle, candidandosi a consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, ma oggi è il fondatore di un movimento nazionalista.

La pagina Nazionalisti Friulani, da come è possibile notare visitandola, è una pagina di estrema destra che cavalca il classico populismo anti-immigrazione che è tipico di partiti neofascisti e leghisti, affiancato da una critica alle opposizioni di destra “moderata” e a contestazioni più localistiche.

Il problema dov’è? Ognuno può avere certamente le sue idee, tuttavia per chi è stato candidato, ottenendo ben 252 preferenze, per la lista del M5S, qualche sopracciglio lo potrebbe far sollevare: infatti chi vota un movimento che si professa né di sinistra né di destra sapeva, al tempo, della presenza di un ragazzo di estrema destra nella lista che si accingeva a votare?

L’ex candidato grillino era tra l’altro salito agli onori della cronaca per la sua presa di posizione contro il movimento, denunciando scarsa democrazia, eccessivi divieti e burocrazia, che lo aveva portato ad essere escluso dal gruppo e censurato nei meetup della sua regione.

-rifobenni

6 COMMENTI

  1. Forse perché Zuliani è uno con sale in zucca è stato escluso.
    Detto questo Zuliani ed altri sono stati esclusi dai vari Rizzetto, Bianchi, Luciani solo per il gusto di essere loro a primeggiare in ogni cosa.

  2. Spettabile Libero Pensiero,

    Vi scrivo per alcune brevi precisazioni e considerazioni al Vostro articolo. Il Movimento politico dei Nazionalisti Friulani ( https://www.facebook.com/naz.friulani ), da me fondato il 14-1-14, non è di estrema destra, non è di destra, così come non è leghista, fascista, comunista, oppure di sinistra. E’ un Movimento politico Nazionalista ovvero, in altre parole, nato per la difesa del nostra terra, del nostro Popolo e della nostra identità. Ho creato questo Movimento in Friuli ed il mio impegno, nonché dei molti cittadini che hanno aderito in questi mesi, si è incentrato a livello locale; stiamo però predisponendo un progetto parallelo esteso anche alle altre Regioni. Personalmente non sono mai stato di “destra”, di “centro-destra” oppure di “estrema destra”, anche se non ci sarebbe nulla di male. L’impegno politico, se fatto con passione e valori positivi, va sempre rispettato qualunque sia il “colore”. Contano le idee, ormai, “destra” e “sinistra”, stante l’attuale desolante panorama partitico, significano poco. Ho concluso l’esperienza con il M5s il 26 agosto 2013 disiscrivendomi dal Movimento, per i motivi che Voi avete sinteticamente riportato, nonché per la mia contrarietà rispetto a vari punti della “linea” pre e post elezioni politiche e per i modi di “fare politica”. Per qualsiasi informazione o chiarimento, rimango a completa disposizione.

    Cordiali saluti,

    Federico

    • Federico le locuzioni “destra” e “sinistra” esistono e non perderanno significato fin quando esisterà la politica e la democrazia, le ambiguità sono strumentali a chi vuole tenere le ciapett attaccate alla cadrega.
      La politica deve necessariamente essere di parte, non esiste politica imparziale, che non vada contro gli interessi di qualcuno e a favore di qualcun altro.
      Ciò che invece è imparziale e trasversale è la tecnica, se ritiene di essere un tecnico si definisca tale.

      • Marco, la sinistra e la destra oggi governano insieme, pertanto non vedo alcuna differenza dal punto di vista partitico e politico. E’ la rappresentazione dell’ambiguità allo stato puro.

      • Mi sembrava evidente che il mio discorso non era riferito al significato che di tale locuzioni danno i Dizionari. Ho espresso la mia opinione sul tema, non quella del Dizionario…

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