Riprendiamo il nostro percorso alla riscoperta della storia del calcio. Per chi non avesse letto la parte prima, di seguito il link diretto alla pagina relativa: Clicca qui

  • XVIII secolo: il calcio fiorentino si diffonde in tutta Italia, soprattutto a Venezia e a Bologna, dove però le dimensioni del pallone sono maggiori rispetto a quelle dei palloncini usati a Firenze. Il vocabolario della Crusca dà del gioco del calcio questa definizione:È calcio anche nome di gioco, proprio e antico della città di Firenze, a guisa di battaglia ordinata con una palla a vento, somigliante alla sferomachia, passata dai Greci ai Latini e dai Latini a noi.”.
  • XIX secolo: nasce in Inghilterra il Dribbling-game come evoluzione del Large-football, se ne scrivono le regole, ma nel 1846 si scinde in due sport (calcio e rugby) con la nascita della Rugby Union. Il 24 ottobre 1857 viene fondata la prima squadra al mondo di calcio moderno, lo Sheffield Football Club, che con le Sheffield Rules (Regole di Sheffield) anticipò la nascita di altre 10 squadre. Il 26 ottobre del 1863 a Londra, in Great Queen Street presso la Free Mason’s Tavern (la taverna dei Framassoni o dei Liberi Muratori), si incontrano i rappresentanti degli 11 club londinesi, per creare la prima federazione calcistica nazionale, la Football Association. A partire dall’8 dicembre dello stesso anno, il calcio come oggi lo intendiamo intraprende finalmente la sua strada, con la nascita delle federazioni nazionali: scozzese, gallese e irlandese. Nel 1870 le squadre si riducono ad 11 titolari in campo e nel 1871 vengono codificate le dimensioni del pallone. Dopo 15 anni viene fondato l’International Football Association Board (IFAB) costituito dalle 4 federazioni britanniche che riconoscono ufficialmente il professionismo sportivo del calcio; è tutt’ora l’unico organo a livello mondiale a decidere in tema di regolamento del gioco. Nel 1890 le porte vengono dotate di reti e fa la sua comparsa nel regolamento dell’IFAB il calcio di rigore. In breve tempo il calcio diviene un fenomeno dall’inarrestabile ascesa in tutto il mondo, tant’è che nascono le federazioni: neozelandese, sudafricana, argentina, belga, cilena, svizzera, tedesca. A partire dal 1889 si disputa in Inghilterra il primo campionato di calcio con partite di andata e ritorno, valenti per la classifica a punti.
  • Il 21 maggio del 1904 viene fondata la FIFA (Fédération Internationale de Football Association) seguita l’anno successivo dall’affiliazione degli inglesi.
  • Nel 1908 in occasione delle Olimpiadi di Londra, il gioco del calcio si consacra definitivamente come realtà di rilievo mondiale.

 Successivamente alle Olimpiadi del 1908 e nel corso di tutto il ‘900 si affiliano alla FIFA ben 208 federazioni nazionali, raggruppate in 6 Confederazioni continentali: l’AFC (Asian Football Confederation) per l’Asia, la CAF (Confédération Africaine de Football) per l’Africa, la CONCACAF (Confederation of North and Central America and Caribbean Association Football) per l’America settentrionale/centrale e Caraibi, il CONMEBOL (Confederación sudamericana de Fútbol) per il Sud America, l’OFC (Oceania Football Confederation) per l’Oceania e la UEFA (Union of European Football Associations) per l’Europa. Oltre al calcio maschile, ne nasce anche una compagine femminile che però tutt’ora non ha raggiunto la notorietà che merita, a differenza invece dei seppur campionati minori di calcio a 5 presenti in tutto il Mondo. Allenatori di ogni campionato sviluppano schemi di gioco sempre più articolati, con altrettante tattiche e strategie per poter avere la meglio sugli avversari. Si è passati dal sistema di gioco fisso alliitaliana con marcatura ad uomo al WM degli scozzesi, dal verticalismo dell’ungherese Puskas al free game di Herrera, dal calcio totale olandese al gioco fisso con difesa a zona. Il resto è storia dei giorni nostri. Storia che affronteremo nei prossimi articoli.

Fabio Palliola