E’ stata una discussione infuocata quella sul Bilancio di Previsione, tema all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Grumo Nevano, tenutosi il 22 Settembre. Lanci di accuse, politiche e non, e dichiarazioni al vetriolo hanno contribuito a rendere il clima incandescente.

Alla fine il bilancio è stato approvato con 9 voti a favore e 6 voti contrari. Non era in dubbio l’approvazione del bilancio, ma la discussione che ha preceduto il voto lascerà strascichi lungo il resto della legislatura. Certo è che i rapporti tra il consigliere Pasquale Iovine, eletto nelle file dei Cattolici Democratici, e della maggioranza del Sindaco Vincenzo Brasiello, sono definitivamente incrinati, dopo il voto negativo al bilancio.

La discussione del bilancio inizia con la rituale relazione dell’assessore Angelo Cimmino, in quota Partito Democratico, che illustra le peculiarità del bilancio proposto all’assemblea. A questi risponde il consigliere di opposizione Gaetano Di Bernardo secondo il quale la maggioranza si è apprestata a votare un bilancio “senza la minima caratterizzazione politica“. Il Consigliere ha precisato che all’interno del bilancio sono previsti spese per 130.000 euro per incarichi professionali esterni, che l’assessore ha precisato siano per sentenze e transazioni, nonostante nessuna delle cause in cui è citato l’ente abbia entità tanto grandi da poter raggiungere quella cifra.

Durissimo l’intervento del consigliere Pasquale Iovine, che definisce il bilancio “pessimo“. Secondo il consigliere Iovine il bilancio è un totale fallimento, vista la totale mancanza di particolarizzazione politica. Il consigliere sottolinea alcuni punti salienti del bilancio, come il taglio di servizi primari come la scuola, enormi tagli alla cultura e allo sport, all’illuminazione pubblica. Il consigliere accusa anche i colleghi che si vantano di aver “abbassato le tasse” quando, a suo dire, il livello generale delle tasse è aumentato grazie alle aliquote di Tasi e Tari. Duro attacco anche sul fronte dei contratti, dove, secondo il consigliere, non è stato fatto il taglio del 10% dei contratti in essere come indicato dalla Corte dei Conti per il piano di risanamento. Iovine, conclude, accusando la maggioranza di non prevedere “investimenti per il rilancio del commercio e delle attività produttive“, ma denuncia la sola concentrazione “sui finanziamenti in arrivo per le opere pubbliche“.

A difesa della maggioranza interviene il consigliere Carmine D’Aponte, capogruppo di Progetto Comune, secondo cui si sta arrivando al risanamento che è un vero obbiettivo politico, nonostante le accuse scagliate dal consigliere Iovine. Il capogruppo, però, ammette che c’è poco altro da fare per aumentare le entrate per via del forte tasso di evasione presente in città. “Equitalia ha tutti i mezzi per recuperare i crediti, ma non ci riesce – dice D’Aponte – quindi c’è veramente poco altro da fare“. Interviene anche Tammaro Gervasio, segretario del Partito Democratico, rivendicando il risanamento e denunciando il populismo dei colleghi consiglieri come Iovine. Gervasio conclude il suo intervento invitando tutto il consesso ad essere “costruttivi“, confermando l’appoggio al sindaco e alla maggioranza per una questione di “governabilità“, anche se “non condivido tutto quello che viene approvato“.

Dopo il consiglio,  Iovine ha risposto a chi lo addita come ormai ex componente della maggioranza consiliare. “Sono l’unico che sta chiedendo di mantenere gli impegni presi in campagna elettorale. Sono l’unico che incalza la maggioranza e chiede la riduzione dei tributi, un reale risanamento, l’internalizzazione delle strisce blu e il rilancio dell’economia. Gli altri consiglieri hanno evidentemente dimenticato il programma che hanno firmato e sono passati all’opposizione”. Gervasio, invece, rilancia l’appello per un “confronto e un’opposizione costruttiva”. “Il bilancio – spiega Gervasio – è stato approvato con uno stretto margine di manovra per via dei vincoli dettati dalla corte, ma stiamo arrivando all’obbiettivo del risanamento. Dal 2015 – conclude il segretario – si ricomincerà con gli investimenti grazie a debiti che saranno finalmente estinti“.

Francesco Di Matteo