NAPOLI- Scale mobili interrotte, urla e schiamazzi all’interno della metro, caos nelle carrozze per l’improvviso azionamento del freno di sicurezza. Per qualche ora la metro Linea 1 di Napoli ha subito gravi disagi ed interrotto il servizio. Apparentemente niente di grave: dei giovanissimi ragazzi napoletani, infatti, tra i 16 e i 19 anni, per divertimento becero, hanno disturbato la quiete pubblica, rendendo impossibile l’utilizzo della metropolitana. Le stazioni prese d’assalto dalla baby-gang sono quelle di Vanvitelli, Montecalvario e Piscinola. Atti di vandalismo gratuito che preoccupano la municipalità. Non è la prima volta che si assiste a scene del genere. La metropolitana è il luogo preferito per le baby-gang, perché priva di un’adeguata sicurezza. Durante il Nutella Day del maggio scorso, ad esempio, ci furono forti disagi causati da un avvenimento simile e molte furono le persone che non riuscirono ad usufruire del servizio metro per raggiungere l’evento. Questi ragazzi riescono quasi sempre a farla franca, agendo indisturbati per mancanza di controlli, nonostante le telecamere di sicurezza. Il problema delle baby-gang è certamente più articolato e profondo, e non si ferma certo agli atti vandalici. Tutto parte dalle famiglie e dalla scuola. È proprio durante le ore scolastiche, infatti, che si presentano le prime forme di bullismo. Non ci si può aspettare che i professori facciano anche da psicologi e da assistenti sociali, ma che abbiano l’obbligo di prendere provvedimenti e magari denunciare è fuor di dubbio. Non è certo robetta da poco ciò che accade dentro e fuori dalle scuole. L’indifferenza non è altro che un’aggravante del problema. Poche sono le denunce da parte degli utenti della metropolitana, purtroppo, e ciò non aiuta ad attenuare il fenomeno che è ancora troppo sottovalutato. Per ora, l’unico provvedimento preso da chi gestisce la Metro Napoli è l’aumento della security e il potenziamento della presenza di ronde e unità cinofile.

 

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale e magistrale, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani , importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e quasi una missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale, anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero News” occupandosi di sociale, cronaca, cultura e politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizionie e bellezza.