Stefano Caldoro attacca su Twitter la tre giorni organizzata a Napoli dai renziani per discutere dei temi che riguardano sia la città che la Regione. A scatenare la reazione, il mancato invito del governatore campano alla manifestazione, che non vi prenderà parte così come il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “Preferisco il PD di Bagnoli alla Fonderia, che ha il vecchio vizio comunista del settarismo. Meglio il dialogo sui fatti e le cose concrete”: pesa l’esclusione dalla convention a tal punto che così scrive Stefano Caldoro sul popolare social network.

A vent’anni dallo spegnimento dell’altoforno di Bagnoli, “Fonderia delle idee” è il nome che si è scelto per gli incontri a Napoli del 26, del 27 e del 28 settembre, organizzati per discutere delle problematiche della città e della regione. E’ possibile partecipare in vari modi: con un intervento alla Fonderia; partecipando ad uno dei dieci tavoli tematici allestiti per elaborare altrettante proposte di legge; infine, immancabilmente, si potrà prendere parte all’evento super-social, in maniera super-social, vale a dire con un tweet (gli hashtag sono #cosacambio e #cosasalvo).

E cosa salva Caldoro? Salva il Pd di Bagnoli. Sì, perché quelli della Fonderia, si sa, sono vecchi comunisti settari. Intanto, il suo tweet avvelenato accende gli animi, com’era prevedibile. C’è Gennaro Migliore, che controbatte dicendo di preferire una regione governata per il bene comune ed ironizza su un Caldoro “a corto di mezzi”, quelli dialettici come quelli pubblici. Concorda Francesco Nicodemo, il quale giudica l’uso dell’anticomunismo come un’ultima spiaggia imbarazzante per il governatore. La classe di Pina Picierno non perde occasione per farsi notare: “#lapaurafa90”, il suo tweet di risposta. C’è chi poi ridicolizza la permalosità del governatore, offeso per un mancato invito come fosse per una festa di compleanno.

Secondo il parere di alcuni, la tre giorni organizzata dai renziani possa essere importante per un motivo: da essa, potrebbe scaturire un nome o quanto meno l’identikit del candidato da schierare alle primarie. Intanto, domani avranno inizio i lavori della Fonderia: ad aprirli, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio ed il Ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini. Parteciperanno poi i ministri Andrea Olrlando e Maurizio Martina, i sottosegretari Giacomelli, Rughetti e Scalfarotti, il presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone e quello dell’Autorità per la Provacy Antonello Soro. Saranno poi presenti l’europarlamentare Gianni Pittella e, presenza dibattuta, Antonio Bassolino, ex governatore della Campania.

Questioni importanti su cui discutere saranno certamente il settore pubblico dei trasporti e quello della sanità. Che il Pd sia pronto a farsi carico di tali problematiche della regione campana? Staremo a vedere. Per ora, le idee si fondono. Sì, ma senza Caldoro e De Magistris.

Sonia Mazzella