Alla quarta di campionato il Napoli non riesce a superare uno spregiudicato Palermo tra le mura amiche del Tempio di Fuorigrotta, quasi privo di fedeli (a stento 20.000 presenze tra abbonati e paganti, causa turno infrasettimanale, crisi economica e non esaltanti risultati della squadra), restano a secco di vittorie dalla prima giornata (anzi dall’ultimo secondo della partita contro il Genoa) e non vanno oltre il 3-3 contro la squadra di Iachini. Una vera e propria giostra del goal che ha premiato la sfrontatezza del Palermo e ha punito la scelleratezza della fase difensiva del Napoli e la poca determinazione degli azzurri a portare a casa la vittoria.

FORMAZIONI e TABELLINO

Benitez, aspramente criticato per l’eccessivo turn over di Udine (ma poco per i cambi ritardati, vera pecca della gara) rilancia Mertens con Callejon e Hamsik, ma lascia fuori el Pipita Higuain e gli concede un turno di riposo. Al suo posto Zapata. Tornano in campo Henrique e Inler, al posto di Maggio e Lopez, con Gargano confermato in mediana e il debuttante Ghoulam sulla fascia sinistra. Gli unici esenti da rotazione sono il portiere Rafael e la coppia di difensori centrali Koulibaly e Albiol. Assente solo il brasiliano Jorginho.

Iachini presenta un Palermo spregiudicato con un 3-4-2-1, molto offensivo.

Napoli: Rafael; Henrique, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Inler, Gargano; Callejon, Hamsik (21′ st De Guzman), Mertens (39′ st Insigne); Zapata (25′ st Higuain).

Palermo: Sorrentino; Andelkovic, Terzi, Bamba; Morganella (37′ st Emerson), Rigoni, Barreto (33′ Bolzoni), Daprelà; Vazquez; Belotti, Dybala ( 17′ st Joao Silva).

LA TATTICA

Il Palermo difende a 3, quindi Hamsik può fare l’elastico tra le linee della difesa rosanero, affiancando Zapata in attacco, con gli esterni offensivi Callejon e Mertens a duellare sulle fasce con Daprela e Morganella. In Mezzo al campo Gargano e Inler se la vedono con Rigoni e Barreto. Vasquez e Dybala appoggiano la prima punta Belotti ed i tre fanno molto movimento, non dando punti di riferimento alla difesa azzurra.

LA GARA

La partita sembra mettersi tutta in discesa dopo i primi 18 minuti, con il Napoli che si porta sul 2-0 con reti di Koulibaly di testa su calcio d’angolo e di un ispirato Zapata, con un piattone destro, indirizzato dal limite nel sette, in ricordo di Marsiglia.

Non solo i gol , ma anche buone trame in velocità e altri 3 gol sfiorati, insomma sembrava che tutto procedesse per il verso giusto, ma come un fulmine a ciel sereno arrivava il primo gol dei rosanero, con il Gallo Belotti, nuovo enfant prodige del calcio italiano che , su calcio da fermo,lasciato da solo dalla difesa (Henrique era il deputato alla marcatura) staccava imperiosamente di testa,bucando l’incolpevole Rafael.

Il Napoli reagiva e a Zapata, atterrato in area mentre si accingeva a presentarsi solo davanti al portiere, non viene fischiato un rigore netto,  e nemmeno decretata la conseguente espulsione del difensore rosanero Bamba.

Dalle stelle alle stalle, in un batter d’occhio arriva il pareggio rosanero con Vasquez, servito dal fondo da un cross di Dybala, sfuggito a Ghoulam e sul quale Henrique non chiude la diagonale. Il piatto destro del trequartista rosanero non  viene intercettato da Rafael e finisce in rete a centro porta. Il Napoli resta scosso dal pareggio inaspettato, dopo che sembrava poter  giocare sul velluto e chiudere la gara da un momento all’altro.

Gli azzurri trovano il goal del 3-2 a fine primo tempo , con un pregevole inserimento di Callejon dalla destra, servito sulla corsa da un calibrato lancio di Gargano. Stop perfetto dello spagnolo e diagonale rasoterra che si insacca a fil di palo (goal che ricorda le prodezze di Careca).

Nella ripresa ancora il Napoli sfiora il goal del 4-2 con Zapata,  ma il Palermo non sta a guardare e risponde con un palo su un bolide di Belotti dalla distanza.

E’ il preludio al goal del pari, con Albiol e Henrique che si lasciano sfuggire Dybala sulla fascia, cross al centro bucato da Koulibaly e deviazione vincente a pochi metri dalla porta di Belotti, che si inserisce tra Rafael e Ghoulam.

L’ingresso di De Guzman e Higuain per Hamsik e Zapata non sortisce effetti, anzi il Napoli perde con il passare dei minuti “verve” e pericolosità e la gara termina sul 3-3 .

Dopo aver creduto di poter amministrare la gara, gli azzurri, subito il primo goal con  la solita ingenuità difensiva su calcio da fermo, si sono sbilanciati in maniera scriteriata, subendo anche  il goal del pari.

Nella ripresa le solite disattenzioni difensive, ma anche poco equilibrio e reparti scollegati e distanti tra loro, che hanno consentito al Palermo di disporre di vere e proprie praterie, con il centrocampo azzurro in difficoltà e distante dalla linea difensiva, spesso mal protetta.

La stagione non è iniziata sotto i migliori auspici e sembra che l’eliminazione alla Champions e i primi deludenti risultati abbiano svuotato di stimoli il gruppo azzurro, che si è improvvisamente accorto di non poter lottare per lo Scudetto, oltre che non poter partecipare alla Champions League e sembra vagare senza un obiettivo da raggiungere e afferrare con i denti, con la determinazione e la voglia, che appaiono mancare alla squadra.

Sta a Benitez, al quale la Società ha confermato massima ed ampia fiducia, trovare la soluzione, la serenità e i risultati.

Fonte immagine in evidenza: calcioblog.it

Gianluca Torre