La procura di Ivrea ha cominciato a notificare i provvedimenti di chiusura delle indagini ai 39 indagati dell’inchiesta sulle morti per amianto alla Olivetti.
Fra i 39 indagati ci sono Carlo De Benedetti, che fu’ presidente della Olivetti dal 1978 al 1996, Franco De Benedetti, che ricoprì la carica di amministratore delegato dal 1978 al 1989,vicepresidente dal 1989 al 1992 e e di consigliere di amministrazione fino al 1993, Rodolfo De Benedetti come consigliere di amministrazione dal 1990 al 1997; l’ex ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Monti Corrado Passera, co-amministratore delegato del Gruppo Olivetti da settembre 1992 a luglio 1996.
Si procede per omicidio colposo.
Tra i nomi  a cui è stato notificato il provvedimento, firmato dai pubblici ministeri Gabriella Viglione e Lorenzo Boscagli, vi è anche Roberto Colaninno, amministratore delegato di Olivetti nel 1996 e Presidente di Alitalia.

I pubblici ministeri procedono per lesioni e omicidio colposo in relazione alle malattie, di sospetta origine professionale, che colpirono una quindicina di lavoratori, avvenute dopo la pensione, tra il 2008 e oggi, che lavorarono tra gli anni ’70 e ’90  in reparti contaminati da fibre di amianto e che successivamente si sono ammalati di mesotelioma pleurico.
Il Procuratore capo di Ivrea, Marco Ferrando, ha dichiarato sulla vicenda chiusura delle indagini:
“E’ stato portato a termine un lavoro complesso e serio, che ha fatto emergere carenze nella prevenzione di questi eventi” .

La procura non intende chiedere l’archiviazione al momento della chiusura delle indagini.

Olivetti, la replica di Carlo de Benedetti

Carlo De Benedetti ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati” spiega una nota del portavoce dell’Ingegnere. “De Benedetti  ha ricevuto oggi, insieme a numerose altre persone, un avviso di conclusione delle indagini nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Ivrea sull’amianto all’Olivetti. Il provvedimento era già stato anticipato nelle scorse settimane da indiscrezioni di stampa”.
Carlo De Benedetti, prosegue il suo portavoce, “attende con fiducia le prossime fasi del procedimento, nella convinzione che all’esito di questa complessa indagine svolta dai pubblici ministeri, una volta al vaglio del giudice, possano essere chiariti i singoli ruoli e le specifiche funzioni svolte all’interno del articolato assetto aziendale della Olivetti“.
Nel ribadire la propria vicinanza alle famiglie degli operai coinvolti, De Benedetti ricorda ancora una volta che, nel periodo della sua permanenza in azienda, l’Olivetti ha sempre prestato attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, con misure adeguate alle normative e alle conoscenze scientifiche dell’epoca“.

Fabio Scala