Il presidente dell’Iran Hassan Rouhani ha parlato oggi all’Assemblea Generale dell’ONU. Il suo discorso è stato un duro attacco ai Paesi occidentali, a cui ha esposto gli errori perpetrati e le responsabilità avute nell’ascesa del terrorismo islamico.
Il sentimento anti-occidentale odierno“, ha detto, “è frutto del colonialismo e del razzismo del passato ed ha sostenuto che chiunque abbia giocato un ruolo nel finanziamento e nel sostegno a quei gruppi terroristici debba riconoscere i suoi errori e chiedere scusa.
Ha ribadito poi la posizione dell’Iran sull’intervento militare contro lo Stato Islamico, sostenendo che “fin dall’inizio della crisi, quando alcuni attori regionali e internazionali hanno contribuito a militarizzare la situazione attraverso forniture di armi, infiltrazioni di intelligence nel paese oltre al sostegno attivo di gruppi estremisti, abbiamo ribadito che non c’era una soluzione militare alla crisi siriana. Il perseguimento di strategie espansionistiche e di tentativi di cambiare l’equilibrio regionale attraverso deleghe non può essere camuffato dietro la retorica umanitaria.”

Il presidente persiano si è anche scagliato contro chi, in nome della lotta al terrorismo, soffia sul fuoco dell’intolleranza: “I discorsi islamofobici ed Iran-fobici propagandistici ed infondati rappresentano una seria minaccia contro la pace mondiale e la sicurezza dell’umanità. Questi discorsi propagadistici hanno assunto dimensioni pericolose attraverso la rappresentazione e l’inculcamento di minacce immaginarie

Allo stesso tempo“, prosegue, “vorrei sottolineare che l’uso di minacce illegittime ed inefficaci o l’uso effettivo della forza porteranno solo ad un ulteriore aggravamento della violenza e della crisi nella regione. Il terrorismo e l’uccisione di persone innocenti rappresentano la disumanità finale di estremismo e di violenza. Il terrorismo è un flagello violento che non conosce confini. Ma anche la violenza e le azioni estreme come l’uso di droni contro persone innocenti in nome della lotta al terrorismo dovrebbero essere condannati.”
Qui inoltre Rouhani spende anche qualche parola per gli scienziati del programma nucleare iraniano uccisi, chiedendo “per quali crimini siano essi stati assassinati? Le Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza dovrebbero rispondere alla domanda: sono stati condannati i colpevoli?

Il presidente lancia infine un appello a tutto il mondo: “La violenza e l’estremismo oggi sono andati al di là della dimensione fisica ed hanno purtroppo afflitto e appannato anche le dimensioni mentali e spirituali della vita nelle società umane. La violenza e l’estremismo non lasciano spazio per la comprensione e la moderazione, basi necessarie della vita collettiva degli esseri umani nella società moderna. L’intolleranza è la situazione del nostro tempo. Abbiamo bisogno di promuovere e rafforzare la tolleranza alla luce degli insegnamenti religiosi e degli adeguati approcci culturali e politici. La società umana dovrebbe essere elevata da uno stato di mera tolleranza a quello di collaborazione collettiva. Non dobbiamo solo tollerare altri. Dobbiamo superare la semplice tolleranza ed avere il coraggio di lavorare insieme. I popoli di tutto il mondo sono stanchi della guerra, della violenza e dell’estremismo. Essi sperano in un cambiamento dello status quo. E questa è un’opportunità unica per tutti noi.”

Giacomo Sannino