Più di un secolo fa veniva registrato uno dei marchi più conosciuti della storia ludica e videoludica del mondo, infatti nel lontano 23 settembre 1889, Fusajiro Yamauchi fondò la Nintendo, attualmente una delle aziende più importanti ed ampie del Giappone, specializzata nella distribuzione di videogiochi e console.

La Nintendo degli albori era specializzata nella produzione e distribuzione di un tipo particolare di carte da gioco chiamate anche Hanafuda (carte dei fiori) tanto da cambiare nome nel 1951 in Nintendo Playing Card Co. Ltd.

Nel 1975 la svolta, la Nintendo si espanse affermandosi sempre con più forza nel settore videoludico. Quest’azienda ha praticamente prodotto delle vere e proprie pietre miliari della storia delle console, portatili e non. Si parla di  Super Famicom/SNES, Nintendo 64, Nintendo GameCube e le più moderne Wii e Wii U. Insomma tutti nomi che rimarranno per sempre impressi nei cuori dei videogiocatori, ma in particolare vorrei citarne uno distinguendolo in modo particolare: Game Boy.

Game Boy e Game Boy Color insieme hanno venduto 118,69 milioni di unità in tutto il mondo, del quale 32,47 milioni in Giappone, 44,06 milioni in America, e 42,16 milioni nel resto del mondo stando alle stime ufficiali riportate da Nintendo. Ma al di là dei numeri il Game Boy è veramente un nome importantissimo che porta con se migliaia di ricordi memorabili per tutti appassionati del settore.

Prima di Angry Birds, Cut the Rope e rompicapi simili c’era una sola cosa:

 

La cartuccia di Tetris è stata la prima ad essere venduta con l’edizione originaria del Game Boy e da quel momento le strada del successo per la Nintendo, anche con i dispositivi portatili, fu spianata, giungendo così alle moderne edizioni DS con giochi famosissimi che hanno venduto milioni di copie nel mondo.

Ma console a parte riporto un dato fondamentale: “Nel settembre 2013 la Nintendo risulta essere l’editore di videogiochi di 17 dei 20 titoli più venduti in Giappone nel XXI secolo, cinque dei quali prodotti dalla The Pokémon Company, sua affiliata.”

Ci troviamo d’avanti a nomi del calibro di Mario, Luigi, Donkey Kong, Zelda fino a giungere alla fortunatissima e amatissima serie di videogame dedicata ai Pokémon.

Ulteriori parole per esprimere la grandezza e la fama di questa azienda sono inutili, e nel cuore di tutti i fan campeggia un solo pensiero… la paura della scomparsa di questa società dopo i problemi finanziari del 2011, ennesima conseguenza della crisi economica che attanaglia il mondo.

Per concludere affermo soltanto: GRAZIE DI TUTTO, NINTENDO!

Antonio Palomba