NAPOLI- Si terrà domenica 28 settembre, a Napoli, il cleaning day una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla tutela dei beni architettonici. Ciò che si intende tutelare è senz’altro la città e l’arte da quelli che sono i tanti atti vandalici. È Napoli, infatti, una delle città più colpite che vede subire maltrattamenti anche in pieno giorno soprattutto nel centro storico.

La giornata è organizzata dall’associazione antigraffiti che ogni anno cerca di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni ad attivarsi a ripulire i monumenti storici, le saracinesche e le mura della città rovinate dal decoro urbano.

Molti sono i giovani che agiscono imbrattando i muri concependo la loro azione un “fare artistico”, che esprime in sé un certo ‘agire sociale’, ma non sempre è così. Ciò che differenzia “graffito-opera d’arte” e “graffito-atto vandalico” sembra non essere rilevante ma lo è, anzi, la differenza che li percorre è esattamente la stessa che rende la nostra città oggi tristemente “sporca”.

Scopo dell’associazione è denunciare, attraverso servizi di volontariato, i numerosi atti barbarici. È come se fosse un modo per toccare con mano l’educazione civica e il rispetto per ciò che circonda le giornate di tutti.

Il consigliere della II Municipalità di Napoli, Pino De Stasio, ha deciso di sensibilizzare i suoi cittadini attraverso un’iniziativa organizzata insieme all’associazione “Diversamente Uguali.” Hanno raccolto numerose persone, interessate a partecipare, ponendole provocatoriamente dinanzi alla fontana di Monteoliveto. Fin qui tutto normale, se non per il fatto che i corpi riprendono gli atti vandalici posti sui monumenti. Corpi imbrattati, corpi rovinati e usurati. Una sorta di ribellione nel fare ai corpi umani ciò che viene fatto ai monumenti davanti a uno dei simboli più vandalizzati di Napoli.

Un’azione che condanna il vandalismo e promuove figure come i Writers. In ballo c’è la conservazione di un’area dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità ormai dal 1995. Un intervento che parte dal basso per cercare di conquistare la mente di chi non riesce a trovare la bellezza nell’equilibrio e nella purezza.

La partecipazione è aperta a tutti, basta inviare una mail a info@associazioneantigraffiti.it indicando la descrizione del luogo che si vuole ripulire, allegando una foto entro domenica.

Così come ognuno di noi sente il bisogno di fare pulizia nella propria vita, la città di Napoli chiede intervento per vivere nel proprio aspetto originario, chiede rispetto e manutenzione.

Carmela Davide