La Fiom, durante la propria assemblea nazionale, ha dichiarato che la scelta della Cgil di indire una manifestazione il 25 ottobre è un atto di straordinaria importanza. Nel documento definitivo si legge: “La manifestazione è per noi l’avvio di una vertenza che dovrà coinvolgere tutte e tutti, riunificare le lotte per il lavoro e costruire una coalizione sociale fatta di lavoratori, studenti, precari, disoccupati e migranti, capace di realizzare un reale cambiamento delle politiche economiche e sociali”.

Il Sindacato dei metalmeccanici, dopo un primo tentativo di porre le questioni del lavoro al governo Renzi, dopo che il Presidente del Consiglio ha schiacciato l’acceleratore ha deciso di scendere in piazza insieme alla Cgil. Le politiche della gestione della crisi dal 2010 ad oggi, per la Fiom hanno portato alla riduzione dei diritti, del salario e dello stato sociale, in palese violazione dei principi costituzionali” e l’austerità “ha determinato un aumento strutturale della disoccupazione, processi di deindustrializzazione, privatizzazioni, con il risultato di peggiorare le condizioni di vita fino ad un aumento della povertà in tutta Europa.”

Ma il sindacato, nel documento, ha poi scritto che: “In Italia il Governo sta recependo tutte le richieste presentate dalla Confindustria e dagli organismi europei portando l’attacco al lavoro e al ruolo della rappresentanza collettiva e democratica.” Per questo motivo “La Fiom scenderà in piazza”.

Landini, dal palco, ha parlato chiaro ai metalmeccanici, andando anche oltre la manifestazione del 25 ottobre, rilanciano un possibile sciopero generale della propria categoria: “sarebbe importante se l’assemblea desse mandato alla segreteria per arrivare alla proclamazione di uno sciopero generale dei metalmeccanici” ha detto.

Ha poi invitato gli iscritti della Fiom di “impegnare tutte le proprie strutture per la massima riuscita dell’iniziativa della Cgil, confermando le 8 ore di sciopero già proclamate”, ma nel documento c’è poi il riferimento chiaro al possibile sciopero generale: l’assemblea nazionale dà mandato alla segreteria nazionale di decidere lo sciopero generale dei metalmeccanici a partire dalla necessità di modificare le iniziative del Governo verificando anche la possibilità di produrre iniziative che coinvolgano a tal fine tutte le categorie dell’industria.”

Da Roma, invece, il leader della Cgil Camusso ha attacco il Governo Renzi: È strano sostenere di un decreto delega, che ha un suo lungo percorso di attuazione, che è un prendere o lasciare –ha detto la segretaria Cgil – Abbiamo detto tante volte come il tema di unificare il mercato del lavoro sia molto importante e non si possa fare creando nuovi dualismi”. E sull’unità sindacale ha detto: “Ci auguriamo che riprenda un cammino unitario basato sulla piattaforma previdenza-fisco che avevamo definito insieme e che adesso affronti anche i temi del mercato del lavoro”.

Ma difesa dell’articolo 18, poi, arriva anche la dichiarazione della Presidente della Camera, Laura Boldrini: “Credo che l’articolo 18 sia questione non cruciale per il cambiamento, ho incontrato moltissimi imprenditori e ciò che lamentano sono troppe tasse, poco accesso al credito, troppa burocrazia, tempi lunghi per la giustizia. Raramente ho sentito l’imprenditore dire che il problema è l’articolo 18.” Ha terminato poi: “Non credo si faccia ripresa e crescita erodendo diritti a chi non li ha”

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.