QUARTO- 26 Settembre, una giornata di inizio autunno, di inizio anno scolastico, in cui studenti di tutte le età si trovano a dover affrontare il prezzo crescente dei libri, e dell’istruzione stessa.
Passeggiando per Piazzale Europa è possibile osservare ragazzi, ma anche madri, padri, presi nella contrattazione dell’acquisto di libri, nel rialzo o nel ribasso di prezzi, o semplicemente in scambi atti alla compravendita del materiale scolastico.
Interessante è stato per me osservare la soddisfazione sul volto di tanti ragazzi, semplicemente per l’acquisto o per un affare ben riuscito. interessante è osservare l’incremento della cultura, o semplicemente della voglia d’istruirsi, farsi spazio man mano sempre di più nella mente dei ragazzi quartesi.
Sempre camminando per il mercatino, ho avuto modo di sentirmi ancora parte di quell’ambiente liceale che mi è appartenuto per 5 anni, incontrando persone che conoscevo, osservando i novizi, e quella felicità puerile sul volto che ha caratterizzato l’adolescenza della maggior parte di noi.

L’iniziativa di istituire questo Mercatino, è stata molto importante ai fini di denunciare, seppur implicitamente, la crisi che caratterizza ormai la maggior parte dei nostri momenti, dei nostri discorsi distratti e non, una crisi economica e morale. La giornata è stata molto intensa, c’era un continuo flusso di persone che camminava veloce, adocchiando un libro e poi un altro. Molte persone, si sono congratulate con il Collettivo del liceo Isis Quarto, sia per aver organizzato autonomamente quest’iniziativa, sia per esser riusciti in qualche modo ad infondere nella mente dei ragazzi un modus vivendi diverso da quello che la società ci propina continuamente, ossia quello del “Produci-Consuma-Crepa”.
Beniamino Fabbozzi, uno dei rappresentanti del liceo, ha definito il 26 settembre come “Una bella giornata, produttiva, e soprattutto costruttiva per noi ragazzi” affermando ancora, riferendosi al Collettivo dell’istituto “Siamo riusciti a costruire qualcosa di buono e di positivo su un territorio spento”.
L’aggregazione continua a rappresentare una tra le poche realtà positive che si possono ritrovare a Quarto, soprattutto perché risveglia le giovani menti e le porta verso la creazione di altre realtà, altre iniziative, che non posso che essere positive per il territorio.

Martina Vassallo