Ieri in Giappone, poco prima di mezzogiorno, il vulcano Ontake, situato a circa 200 km a ovest da Tokyo, tra la prefettura di Nagano e di Gizu, ha improvvisamente eruttato 

causando vari feriti e 45 dispersi. Inoltre, stando ai rapporti dell’NHK, la tv nazionale, circa 250 persone sono rimaste bloccate sul monte e le ceneri sollevate hanno causato l’interruzione del traffico aereo sulla zona colpita.

È stato come un fulmine” ha dichiarato un testimone alla NHK, “si sono sentiti dei botti e all’improvviso si è fatto buio“. “C’è stato un rumore simile a quello di un tuono e poi il cielo è diventato tutto nero a causa del fumo. Ci sono 15 centimetri  di cenere per terra” ha dichiarato Shuici Mukai, responsabile di uno dei rifugi sulla montagna. Il premier giapponese Shinzo Abe ha mobilitato l’esercito di autodifesa e alcune delle persone bloccate sono riuscite a scendere a valle nel pomeriggio. Sono stati inoltre evacuati gli abitanti delle zone limitrofe e chiusa l’area intorno al vulcano per un raggio di 4 km. Il governo giapponese ha lanciato l’allarme per possibili nuove eruzioni.

Il monte Ontake, alto 3067 metri, è una delle principali attrazioni turistiche della regione, specialmente durante il periodo tra fine settembre e inizio ottobre, considerato ottimale per ammirare il paesaggio circostante. Un funzionario della Japan Meteorological Agency, Sadayuki Kitagawa, ha dichiarato che il cataclisma “era veramente difficile da prevedere“. I dati in possesso avevano accertato la presenza di terremoti di tipo vulcanico, ma non furono considerati pericolosi e non fu lanciato l’allarme. Sempre a detta dell’agenzia il vulcano, al momento dello scoppio, ha eruttato ceneri al lato sud per una distanza di 3 km.

Non è la prima volta che in tempi recenti il vulcano ha dato segni di attività. Già nel 1979 l’Ontake si era risvegliato, e in quella occasione vi fu la fuoriuscita di 200000 tonnellate di cenere. Si verificarono anche terremoti nella zona tra il 1991 e il 2007. Pochi minuti fa sono state ritrovate una trentina di persone nei pressi della cima del monte apparentemente in fin di vita, ma le autorità non hanno dato conferme ufficiali.

 Massimo Liccardo