In Finmeccanica parte il riassetto generale dell’azienda e delle controllate targato Moretti. Moretti, subentrato in Finmeccanica a Maggio dopo una lunga carriera nelle ferrovie dello stato, ha annunciato che entro il 25 settembre ci sarà uno dei 5 step previsti per la riorganizzazione dell’azienda. “Contiamo di terminare il tutto entro il 2015, ma non abbiamo la bacchetta magica” spiega Moretti.

Secondo rumors aziendali, nell’azienda dovrebbe esserci un taglio generale di circa 500 manager sui 2.000 dirigenti su cui attualmente può contare l’azienda guidata da Moretti. Per valutare la classe dirigente è stata ingaggiata l’azienda Egon Zehnder, che da anni fa lo stesso lavoro per il ministero dell’economia. Moretti ha spiegato che sta cercando “quelle 10 persone che incarneranno la trasformazione dell’azienda“. Possibile, quindi, che rotolino anche le teste dei principali manager dell’azienda e delle controllate, soprattutto, in primis Agusta Westland, Alenia Aermacchi, Selex Es. Probabile che molte delle società minori vengano incorporate nell’azienda madre, diventando semplici divisioni ed aumentando notevolmente il potere di Moretti.

I primi cambiamenti sono già avvenuti, con alcuni avvicendamenti tra i dirigenti. In primis importante è l’arrivo di Ramacciotti, ex presidente di Ferservizi, una collegata alle Ferrovie dello Stato, che guiderà la società di servizi generali, FGS, che sostituirà il vecchio amministratore delegato Riccardo Napolitano. Oltre all’arrivo di Ramacciotti, Moretti ha portato con se dalle Ferrovie altri tre validi dirigenti: l’avvocato Parrella messo a capo dei servizi legali; Braccialarghe come direttore del personale; Fabretti come responsabile delle relazioni esterne.

In bilico anche il destino di alcune controllate, come AnsaldoBreda e STS. Le due aziende, entrambe impegnate nel settore ferroviario, potrebbero essere venduto come un pacchetto. L’AnsaldoBreda, che costruisce treni e metropolitane, è da anni in profondo rosso, con bilanci costantemente in perdita e nessun segnale di immediata crescita. La STS, invece, è un’azienda in forte crescita, con un valore stimato in borsa di 1.700 milioni di euro. La STS, che lavora nel campo ferroviario, detiene le tecnologie della segnaletica ferroviaria, ed è l’azienda che attira più offerte e che può essere il tramite per la vendita di AnsaldoBreda.

Per le due aziende sono già arrivate alcune offerte, anche se solo esplorative e non vincolanti per ora. La cordata cinese Cnr-Insigma, la giapponese Hitachi, il gruppo francese Thales e la spagnola Caf. Tutte queste cordate sono per lo più interessate a STS, ma non sembrano avere problemi ad accollarsi anche AnsaldoBreda nel pacchetto. Per ora non sono fuoriusciti dettagli sulle offerte, ma si pensa saranno discusse nel prossimo cda, dove potrebbe essere deciso di azzerare le offerte oppure di procedere per le offerte vincolanti. Interessatissima sia ad AnsaldoBreda che a STS è l’azienda Canadese Bombardier, che ha uno stabilimento a Vado Ligure e sarebbe felice di acquisire gli stabilimenti di Napoli, Pistoia e Palermo e che già produce il Frecciarossa 1000, che non ha ancora avanzato nessuna offerta in attesa di un segnale più esplicito di Moretti.

Francesco Di Matteo