POMIGLIANO D’ARCO- Nella prima assemblea cittadina, in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera ,i giovani dirigenti del partito democratico hanno chiesto agli attuali consiglieri comunali di non ricandidarsi,mostrandosi propensi al cambiamento, alla ricerca di nuovi alleati, escludendo i vecchi capibastoni.

Qual è il loro obiettivo ?
Defenestrare le destre , le quali nell’aprile del 2010 soppressero il presidio della sinistra dominante.
In che modo ciò è realizzabile ?
“Reiterando il partito democratico di Pomigliano attraverso nuovi volti, un programma fermamente voluto dai cittadini e primarie di coalizione , non di partito.Per giunta , le primarie rappresenteranno la scelta democratica del candidato a sindaco eletto nella sfera di alleanza tra forze politiche del tutto effettive . Durante l’assemblea , tenutasi alla Casa del Popolo, il giovane segretario del partito Michele Tufano,rivolgendosi al cospetto di tutti i presenti, afferma con aria decisa : ” se non troveremo validi alleati, che abbiano cioè una solida consistenza politica, io dico che possiamo anche correre da soli”. Dunque non deve essere una coalizione da inseguire a tutti costi. Ma non è finita qui. Spiccano le parole di Antonio Tondi, anche egli giovane segretario del Pd, il quale enuncia : ” nessun consigliere comunale, che già riveste questa carica , può ricandidarsi”. Non poteva mancare la polemica, nata dal momento che, Nicola Foglia, memorabile militante in disaccordo con la segreteria dirigente ,ha esclamato : ” bisogna chiedere scusa alla città .” Giulia Bladier, vicepresidente regionale del partito, risponde così : “Noi eravamo alle scuole medie quando voi governavate: non siamo noi che dobbiamo chiedere scusa”.

Vi è caos nel partito,critiche e riflessioni. Michele Tufano aggiunge che come sfondo alla dissoluzione della destra c’è la crisi che sconvolge i cittadini. Crisi delle fabbriche , disoccupazione, il tramonto della cultura ,per non parlare del malessere all’interno di tutto il tessuto sociale. All’assemblea era presente Michele Caiazzo, sindaco dal 1995 al 2005, il quale ha ascoltato senza pronunciarsi. L’ex sindaco Della Ratta non era presente ma in compenso vi era l’ex vicesindaco degli anni novanta e duemila , l’avvocato Roberto Oratino, inestimabile voce critica.
Cosa pensa la città ? Come saranno affrontati i problemi ? La settimana prossima si avranno altre notizie, in occasione della riunione riguardo l’approvazione del programma del partito democratico.

Marianna Allocca