NOLA-  Dopo la riapertura del polo logistico Fiat di Nola del 15 Luglio 2014 si riaccendono le speranze per una parte dei lavoratori in cassi integrazione.

La chiusura dello stabilimento avvenuta circa sei anni fa, da quando l’ultimo modello Alfa Romeo prodotto a Pomigliano è uscito di serie, aveva provocato una grave crisi per i circa trecento operai rimasti senza lavoro.
La Fiat ha firmato lo scorso luglio un accordo con i sindacati impegnandosi nella riassunzione di sessanta lavoratori entro l’autunno.
I vertici di Fiat, Fim, Uilm, Fsmc e Ugl, hanno infatti siglato negli uffici campani del lavoro, la proroga di un anno ( dal 14 luglio al 12 luglio 2015 ) della cassa integrazione per i 291 lavoratori del reparto logistico di Nola da sei anni in Cgi.
Mancante però la firma della Fiom all’accordo, in quanto ritenuto negativo dai metalmeccanici Cgil che chiedono invece, l’allargamento dei contratti di solidarietà anche per gli addetti del polo industriale distaccato dal Gian Battista Vico. È stato inoltre stabilito che si procederà al progressivo impiego di 60 operai entro l’autunno, per garantire ” una presenza individuale ed equilibrata per effetto di rotazione “. A tal proposito, il coordinatore della Fim di Napoli per il settore auto, Raffaele Apentino ha dichiarato : ” Adesso bisogna concentrarci sullo sviluppo dell’investimento e sul reinserimento al lavoro, incalzando la Fiat affinché continui sulla strada degli investimenti per il sito di Nola e il rientro di tutti gli operatori “. Anche il coordinatore dei lavoratori di Nola iscritti a Fim, Uilm, Fsmc e Ugl ha espresso la sua opinione in merito, infatti ” Dopo aver sostenuto il processo di rilancio Fiat ” ha spiegato Andrea Allocca ” siamo convinti di poter vincere l’importante sfida che ci attende. Ci aspettiamo che l’azienda, coerentemente con le scelte attuate a Pomigliano, metta in campo anche a Nola tutti i presupposti di efficienza e produttività, utili a blindare il rilancio del reparto e cogliere altre e più ambiziose opportunità di lavoro e facilitare in tempi quanto più brevi, il rientro di tutti “.

Per agevolare il progressivo reinserimento degli operai sono stati avviati corsi di formazione, al cui termine i metalmeccanici si occuperanno di lavaggio cassette e verniciatura cassoni per componentistica. Insieme al nuovo reparto saldatura contenitori, sono queste le mansioni del Wcl di Nola, che si spera cominci ad operare per ciò per cui era nato: la logistica per gli stabilimenti Fiat del sud Italia.

Tuttavia, nonostante i segnali di ottimismo e le rassicurazioni dei sindacati sono ancora 220 i lavoratori fuori dal ciclo produttivo e i dubbi sul futuro occupazionale permangono. Pertanto gli operai Fiat non smettono di ricordare ai vertici attraverso le bacheche delle proposte l’importanza e la dignità che il lavoro conferisce all’uomo ribadendo il loro slogan: ” Noi siamo ciò che facciamo”.

Francesca Nappo