Sembra essere quasi in dirittura d’arrivo il rapporto lavorativo che lega Benitez al Napoli; squadra di cui è allenatore forse ancora per poco.

Inutile fare moralismo bieco sinonimo d’ipocrisia, ma l’idillio (semmai c’è stato) tra De Laurentiis e Rafa è andato incrinandosi sempre più, a partire da quella galeotta notte di Bilbao in cui il Napoli è stato eliminato, almeno per quest’anno, dall’Europa che conta. Il Patron dei partenopei, già da mesi aveva iniziato a sondare l’ipotesi di un cambio alla guida tecnica, per motivi che vanno anche oltre i non ultimi flop in Champions ed in campionato. I nomi graditi sono quelli di: Spalletti, Mancini, Simeone, Montella ed ultimo ma non per importanza Edy Reja. Sì proprio lui, il tecnico che con il Napoli scalò le vette della Serie C e B riportando gli azzurri della nuova era ADL in Serie A. Analizziamo di seguito ogni rispettiva ipotesi.

  • Che Luciano Spalletti vorrebbe tornare ad allenare in Italia è cosa risaputa già da qualche anno, ma le beghe contrattuali che lo legano ancora allo Zenit San Pietroburgo rappresentano l’ostacolo principale per intavolare una trattativa con il Napoli. Infatti i russi, anche dopo aver affidato la panchina ad André Villas Boas, hanno per più volte rifiutato la rescissione del contratto con il tecnico di Certaldo, anche con una netta riduzione della sua buonuscita. La pista Spalletti per il Napoli sembra essere quindi un percorso ostico da seguire già sul nascere, ma che comunque non è da escludere visto che nel mondo del calcio può succedere tutto ed il contrario di tutto.
  • Roberto Mancini (sostituito alla guida tecnica del Galatasaray da Cesare Prandelli) sarebbe attualmente l’allenatore più gradito al Presidente degli azzurri, e riscuoterebbe anche tanto successo ed entusiasmo tra i tifosi. Il suo alto ingaggio è un problema che potrebbe essere superato da ADL nel caso in cui il Mancio mostrasse interesse per la piazza partenopea. Interesse che almeno fino ad ora non ha raggiunto neanche le cosiddette strizzate d’occhio, in quanto Mancini a differenza di Spalletti, vorrebbe continuare ad allenare all’estero. Quindi in teoria, non un no al Napoli, ma un no al campionato italiano.
  • Diego Simeone, sin dalla sua esperienza nel 2011 col Catania, stuzzicò l’interesse di Aurelio De Laurentiis che all’epoca viveva (soprattutto per questioni legate al calciomercato) una guerra fredda con l’allora tecnico del Napoli Walter Mazzarri. ADL starebbe quindi rispolverando i suoi ricordi per far riemergere l’ipotesi di affidare al Cholo la panchina azzurra. Il vincente allenatore di Buenos Aires attualmente è in forza all’Atletico Madrid ma un po’ per furbizia, un po’ per intelligenza, un po’ per pretattica, non ha escluso l’ipotesi di accasarsi altrove. Il Napoli che è alla finestra, sarebbe per lui una piazza molto gradita, ma almeno per quest’anno sarebbe solo fantacalcio.
  • Vincenzo Montella (attuale tecnico della Fiorentina) così come Mancini sarebbe in cima alla lista dei desideri di ADL per la panchina del Napoli. Il rapporto tra Montella e i Della Valle non è più dei migliori, infatti l’allenatore è stato in un certo senso deluso dalla società viola nell’ultima sessione di calciomercato, in quanto nonostante la non partenza di Cuadrado, non sono arrivati i rinforzi a lui graditi. Ci si sta avviando quindi verso una risoluzione consensuale del contratto per la fine del campionato. ADL è pronto a fare la corte a quello che probabilmente, se firmasse con il Napoli, sarebbe il primo allenatore napoletano del post Napoli Soccer.
  • Edy Reja, allenatore decano nonché ex guida tecnica del Napoli dal 2005 al 2009, non sarebbe un vero e proprio ritorno di fiamma, più che altro una scelta quasi obbligata e coscienziosa. A differenza dei precedenti tecnici succitati, Reja rappresenterebbe un traghettatore per il prosieguo di questo campionato, nel caso in cui Benitez dovesse essere protagonista di esonero/dimissioni a campionato ancora in corso.

Se dovesse concretizzarsi l’ipotesi di cambio allenatore, a fine campionato o già dalle prossime settimane, anche i più accaniti sostenitori di ADL e del suo attuale pseudoprogetto (e ce ne sono veramente tanti soprattutto nel mondo della disinformazione sportiva) non avranno che da ritornare sui propri passi, perché è pur vero che gli errori si commettono, ma è altrettanto vero che mentre in tanti anni la squadra pian piano cresceva, la società invece non si è mai strutturata per restare al passo dei top club d’Italia e non solo.

Nostre fonti, ci informano che De Laurentiis vorrebbe prolungare forzatamente la fiducia al tecnico Benitez almeno fino alla Supercoppa italiana, che si disputerà il 23 dicembre 2014; una sorta di bivio sia per l’allenatore che per la società. Sul fronte post Rafa, oltre i nomi dei tecnici citati in precedenza, ce ne sarebbe anche un sesto che ne avrebbe veramente dell’incredibile; ma su questo aspettiamo ancora conferme.

Intanto mentre il presidente mette in discussione l’allenatore, così come parte della squadra, coloro che probabilmente stanno iniziando a non fidarsi più proprio di De Laurentiis, sono i milioni di tifosi partenopei di tutto il Mondo. Tifosi azzurri che sanno bene di non poter aspirare di certo alla vittoria dell’ormai già tramontata Champions, e quasi sicuramente anche dello scudetto, ma che nonostante tutto continuano a credere nella maglia onorando chi in campo dà tutto sé stesso. Tifosi che meritano rispetto e chiarezza, da parte di una società che ultimamente sempre più spesso manca di entrambi i fattori, proprio nei confronti di chi ha reso possibile la crescita del Napoli negli anni, con i pienoni del San Paolo, gli abbonamenti in pay-per-view e la speranza di poter credere nelle parole di un Presidente che probabilmente già starà pensando al prossimo cinepanettone made in Filmauro.

Tutto il mondo partenopeo non merita nella maniera più assoluta che il prossimo cinepanettone debba essere proprio il Napoli.

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Fabio Palliola