Il Napoli torna alla vittoria ed espugna il Mapei Stadium di Reggio Emilia, imponendosi sul Sassuolo per una rete a zero, messa segno da Callejon su assist di Higuain a metà del primo tempo.

Gli azzurri dovevano vincere per superare un momento di empasse che ha generato molte critiche, soprattutto da parte di alcuna stampa, sempre pronta a montare polveroni e a ingigantire le vicende calcistiche, quando una squadra attraversa un periodo non favorevole e soprattutto quando manca di continuità nei risultati.

Dopo le tre ultime deludenti prestazioni, il tecnico Rafa Benitez ha preso sul serio la situazione, chiamando a raccolta la squadra e non concedendo il solito giorno di riposo per preparare con attenzione la sfida col Sassuolo ed evitare ulteriori scivoloni, inammissibili per riprendere un cammino dignitoso in Campionato.

Il Napoli ha sofferto fino al termine, ma è riuscito a regalare un sorriso ai propri tifosi, portandosi in settima posizione, ma ad un solo punto da un folto gruppo di squadre (tra le quali le due milanesi, deludenti contro Cagliari e Cesena) e a soli 2 punti dal terzo posto, obiettivo principe a questo punto della stagione.

FORMAZIONI e TABELLINO

Benitez si affida ad Higuain e conferma Koulibaly e Albiol, sempre titolari. Formazione simile a quella di Udine, con Britos terzino sinistro, Zuniga terzino destro, che sostituiscono Henrique e Ghoulam (i peggiori contro il Palermo). In mezzo al campo riproposta la coppia di mediani di rottura Gargano-Lopez, che aveva ben coperto la difesa in Friuli. Callejon e Hamsik in campo e Insigne presente, a conferma dell’alternanza con Mertens.

Di Francesco schiera un 4-3-3 equilibrato, cercando la prima vittoria in Campionato, dopo 3 pareggi e la batosta di S.Siro contro l’Inter (il “consueto” 7-0).

Sassuolo Consigli; Gazzola (75′ Vrsaljko), Acerbi, Cannavaro, Peluso; Brighi (56′ Missiroli), Magnanelli, Taider; Sansone; Zaza, Floccari (72′ Pavoletti)

Napoli Rafael; Zuniga, Albiol, Koulibaly, Britos; Gargano (76′ Jorginho), David Lopez; Insigne, Hamsik (60′ De Guzman), Callejon; Higuain (70′ Zapata).

LA TATTICA

Benitez copre la difesa con Gargano e David Lopez, con i 4 difensori in linea che si occupano dei 3 attaccanti avversari, Zaza in posizione centrale e Floccari e Sansone ad impegnare Britos e Zuniga. Identica situazione sul fronte opposto con Callejon a destra su Peluso, Higuain al centro, controllato da Cannavaro e Acerbi e Insigne a destra con Gazzola. Hamsik  gioca sul portatore di palla del Sassuolo, Magnanelli, cercando di sfruttare l’inserimento tra le linee.

LA GARA

Il Napoli parte concentrato e sfiora il vantaggio con Hamsik, che non riesce ad insaccare un assist di Callejon, servito da Higuain dopo spunto personale. La partita è molto combattuta in mezzo al campo, con gli azzurri che controllano bene la situazione grazie a Gargano e un prezioso Lopez, a copertura di un’attenta difesa, con Britos che sorprende per continuità inusuale di interventi positivi.

Al 26 ° il Napoli, dopo un periodo di pressione, passa in vantaggio con Callejon, che raccoglie sul secondo palo un perfetto assist del Pipata dal fondo campo da sinistra e, lasciato solo dalla difesa avversaria, appoggia in rete. Il Napoli controlla la gara e si va negli spogliatoi sullo 0-1, con quasi zero occasioni da entrambe le parti.

Nella ripresa stesse formazioni, il Sassuolo si rende pericoloso solo su calci da fermo, sui quali stavolta il Napoli è attento. Entra il più offensivo Missiroli per Brighi e ha subito una buona occasione (tiro a giro dal limite di poco alto) ma sono gli azzurri ad avere 2 occasioni per chiudere la gara con un tiro dal limite di Insigne, parato da Consigli e soprattutto con Higuain, che da ottima posizione in area manca il bersaglio, incrociando poco il tiro e difettando in precisione.

Al quarto d’ora esce un non positivo Hamsik per De Guzman (che non giocherà meglio) e dieci minuti più tardi anche Higuain per Zapata. Con il passare dei minuti il Napoli arretra il baricentro e comincia a soffrire la stanchezza e la preoccupazione di non riuscire a portare a casa i tre punti, non riuscendo a gestire la palla e le ripartenze. A 15 dal termine entra Jorginho per uno stremato Gargano, con il deliberato intento di tenere palla e aumentare il possesso, ma il brasiliano non riesce a dare una mano, perdendo palloni e contrasti.

Per fortuna l’assalto finale del Chievo si spegne sulla traversa, colta da Pavoletti, subentrato a Floccari, dopo uscita a vuoto di Rafael e l’unico errore di Britos nella gara. Fioccano i calci d’angolo, ma il Napoli resta concentrato e, con i denti e per i capelli, porta i tre punti a casa, insieme a un po’ di positiva serenità.

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Ganluca Torre