Le elezioni tenute in Francia, per il rinnovamento della metà dei senatori al Senato, hanno dato un risultato per lo più scontato, per chi segue la situazione del paese d’oltralpe.
Infatti, dopo la dura sconfitta subita della sinistra alle amministrative di marzo, la destra francese ha portato, al Senato, una maggioranza di almeno 15-20 seggi, causando una grave sconfitta ad Hollande, che, ormai, ha perso la maggioranza.
Quindi l‘UMP, il partito centrista, si ritrova con la maggioranza al Senato e, alla guida, molto probabilmente, arriverà di nuovo Sarkozy, che ha annunciato poche settimane fa il suo ritorno in campo.

Funzionamento elezioni Senato

In Francia il Senato non è eletto dalla cittadinanza intera, ma dai “grandi elettori”, i quali sono gli eletti locali, che, quindi, si esprimono in un voto di secondo livello, in maniera simile a quanto avviene in Italia con le province.
In modo dettaglio gli elettori sono i consiglieri comunali di ogni comune Francese, i quali, ogni tre anni, rinnovano la metà dei senatori, cioè 179 su 348.

Le Pen vincitrice al Senato

Il Front National, partito di estrema destra nazionalista fondato nel 1972 da Jean-Marie Le Pen, infatti, è il vero trionfatore, che, nonostante il risultato esiguo, con soli due senatori, vede non soltanto il suo primo ingresso nel Senato, ma anche un trionfo per i consensi, in quanto i candidati erano quasi un terzo in meno dei voti ottenuti, dimostrando, quindi, di aver quadruplicato il consenso attingendo dai voti degli eletti dell’UMP e di altre formazioni.
I senatori del Front National sono Stephane Raviert, consigliere regionale del distretto Provence-Alpes-Côte d’Azur e sindaco del 7° municipio di Marsiglia e il giovanissimo sindaco di Fréjus David Rachline, 26 anni, che diventa il senatore più giovane mai eletto.
Dopo questo nuovo successo, ha commentato Raviert “resta soltanto una porta da aprire, quella dell’Eliseo“.
Marine Le Pen ha espresso il suo entusiasmo per i risultati al Senato: “È una grande vittoria per il Front National, una vittoria assolutamente storica, è la prima volta che entriamo in Senato e lo facciamo alla grande, con due senatori. Questo dimostra una tendenza che si accelera elezione dopo elezione” e “Non ci sono più assemblee in Francia a cui non abbiamo accesso non resta più una sola assemblea in cui non ci sia un patriota“.

Fabio Scala