Un nuovo interessantissimo appuntamento con l’arte e la solidarietà avrà luogo a Napoli Venerdì 3 Ottobre alle ore 21.00 al Jemming Idro Panoramic Exclusive Club del Capoluogo partenopeo, in via Serbatoio allo Scudillo,10. L’evento è un importantissimo progetto d’arte no profit, con fini solo benefici, “A Voice for Women”, un evento ideato e organizzato da Performing Arts Plus con la cooperazione dell’art director della serata, la  manager Cettina Celati e la  collaborazione con l’associazione “Merqurio” e l’associazione “Assodifesa” di  Carla Calce: la collaborazione ha avuto come tema di lavoro incontri di confronto tra politica e associazioni. L’ospite d’onore della serata, vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1985 è Francisco Gnisci Bruno.

L’arte diventa il mezzo per opporsi alla violenza e alla sopraffazione: opere teatrali, mostre di pittura, fotografia, attività come body painting, musica live sono le forme dell’arte utilizzate per gridare uno slogan di pace “Sì all’amore… No alla Violenza”.

Seconda parte dell’evento è la vendita all’asta delle opere  messe in esposizione. Infatti giovani artisti e talenti già affermati nel mondo dell’arte hanno creato delle opere appositamente per la mostra, il cui intento è quello di raccogliere fondi che saranno poi devoluti in beneficenza e aiuto a “La casa di Tonia”, luogo di ritrovo e centro di accoglienza organizzata con l’aiuto cardinale  Sepe. La casa di accoglienza è un centro ospitante donne senza un lavoro e una casa, ragazze incinte e  abbandonate , che hanno subito violenze fisiche e psicologiche: l’obiettivo è dare loro una possibilità, un’alternativa e una speranza in un futuro migliore.

L’evento “A voice for Women” fa parte di un progetto con risvolti socio-culturali e di arte, con lo scopo di sensibilizzare la gente e di diffondere un messaggio: “rifiutare la violenza, la discriminazione, la sopraffazione ed impegnarsi nel dialogare con amore e affetto per rendere possibile e reale il processo di integrazione tra gente diversa, incominciando dalla fusione dei diversi modi di fare ed esprimere l’arte pura”.

Eventi come questi permettono alla città di Napoli di riscattare il proprio nome e di essere da esempio come testimonianza di una realtà che può cambiare, ma per farlo ha bisogno di iniziative, progetti ma soprattutto dell’impegno di gente che crede nella possibilità di poter fare qualcosa, anche attraverso l’arte e la cultura.

Valentina Labattaglia